Alla Pieve di Castoia la presentazione del volume di Enrico Lucchese dedicato a Nicola Grassi

Il Comitato “Gianfrancesco da Tolmezzo” di Socchieve è l’organizzatore della prima presentazione in Carnia dell’attesa Monografia del prof. Enrico Lucchese dal titolo “Nicola Grassi”.

L’appuntamento è per sabato 29 giugno alle ore 20.30, presso la Pieve di Castoia, a Socchieve. La serata, a cura di Nadia Danelon, prevede anche un Concerto d’archi con repertorio barocco eseguito dai componenti del “Manar Quintet” (formato da M. Zuccato, A. Klychko, A. Ciommiento, M. Pilosio e M. Bon).

Enrico Lucchese, professore associato dell’Università di Lubiana, presenta a Socchieve la sua monografia pubblicata dopo dodici anni di studi approfonditi dedicati al pittore settecentesco Nicola Grassi (1682-1748). Quest’ultimo, nato a Formeaso di Zuglio, è divenuto famoso grazie alla sua attività a Venezia, dove ha lavorato al fianco di colleghi prestigiosi del calibro di Giambattista Tiepolo. Se fino a qualche decennio fa è stato immeritatamente vincolato ai suoi natali carnici, il corposo volume di Enrico Lucchese restituisce l’immagine di un pittore che di carnico ha solo il sangue: tutt’altro che un “genius loci” provinciale, Nicola Grassi è uno dei frutti dello straordinario ambiente culturale della Venezia della prima metà del Settecento. In particolar modo, il testo introduttivo della monografia sviluppa una riflessione dedicata al rapporto di Grassi con il suo maestro Nicolò Cassana (un autore famoso all’epoca, del quale l’ex allievo finisce per diventare stretto collaboratore) e con altri personaggi di spicco attivi nel cuore della Serenissima Repubblica Veneta, tra i quali non si possono fare a meno di ricordare il suo coetaneo Giambattista Piazzetta e Anton Maria Zanetti il Vecchio. Le opere di Nicola Grassi, inviate dalla sua bottega di Venezia, sono sparse per tutto il territorio carnico: ricordiamo, ad esempio, la straordinaria commissione da parte dell’imprenditore tessile Jacopo Linussio per il Duomo di Tolmezzo, grazie alla quale sono state realizzate anche le dodici tele che ancora ornano l’aula dell’edificio. Allo stesso autore spetta anche il ritratto proprio di Linussio, un tempo nella sagrestia del Duomo tolmezzino e oggi conservato presso il Museo Carnico “Michele Gortani”, uno dei promotori dell’iniziativa. Si possono inoltre ricordare anche i dipinti di Ampezzo, non troppo distanti geograficamente dalla pieve di Socchieve dove è conservata la paletta raffigurante la “Madonna degli angeli” (1741), magnifico e delicato capolavoro do Grassi.
Il volume “Nicola Grassi” (2019), edito da ZeL edizioni, è in vendita al costo di 90 euro: comprende un ricco apparato di schede e immagini a colori.

I componenti del quintetto d’archi “Manar Quintet”, esecutori del concerto d’inizio serata, sono allievi del Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine. Si esibiranno con i seguenti strumenti musicali: violini (Margherita Zuccato e Anna Klychko), viola (Arianna Ciommiento), violoncello (Martina Pilosio) e contrabbasso (Marcello Bon). Il programma del concerto prevede l’esecuzione dei brani: W.A. Mozart “Eine kleine Nachtmusik”, L. Boccherini “Minuetto in mi magg. n°5 op.13”, G.F. Händel “Passacaille” e “Sarabande”.

(foto di copertina di Ulderica Da Pozzo)

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