Alessandro Pittin settimo nella team sprint di Coppa del Mondo di combinata nordica

La tappa di Coppa del Mondo di combinata nordica della Val di Fiemme si chiude con la team sprint.

In gara anche Alessandro Pittin (nella foto di copertina Pentaphoto), in coppia con Samuel Costa, e Raffaele Buzzi, abbinato a Lukas Runggaldier.

Raffaele Buzzi

Dopo il salto dal trampolino HS104 di Predazzo al comando c’era il Giappone davanti alle due coppie norvegesi.
Italia I, con Alessandro Pittin e Samuel Costa, era tredicesima a 1’55”; Italia II, con Raffaele Buzzi e Lukas Runggaldier, diciassettesima a 2’42”.

Al termine della 2×7.5 km di si è imposta la favoritissima Norvegia di Riiber e Graabak, con 43″8 su Germania I (Riessle-Geiger) e 44″3 su Austria II (Greiderer-Fritz).
Costa e Pittin hanno guadagnato secondi e posizioni, chiudendo settimi a 1’35”.
Recuperano anche Buzzi e Runggaldier, quattordicesimi a 2’50”.

‘Era difficile fare meglio di quanto abbiamo fatto, però abbiamo sicuramente dato il massimo – dice Pittin -. Per rifarsi dei pessimi risultati di questi giorni avremmo dovuto fare molto di più, però era fuori dalle nostre possibilità. La coppia finlandese è davvero forte sugli sci. Questo fine settimana abbiamo pagato troppo gli errori sul trampolino. Non siamo riusciti a esprimerci come avremmo potuto. Peccato, perché questo era l’appuntamento più importante per la mia stagione, visto che correvamo in casa. Comunque la Coppa del Mondo è ancora lunga e le prossime gare sono tutte da vedere, sperando di riuscire ad avere continuità, perché quest’anno a causa della penuria di neve molte tappe sono ancora in forse”.

“Oggi nel salto mi sono sentito meglio. Sono contento, perché, al di là della lunghezza che continua ad essere poco indicativa, ho ritrovato la tranquillità -afferma Raffaele Buzzi -. Mi fa essere fiducioso per il futuro. Per il fondo, posso dire che entrambi abbiamo fatto una bella gara. La fatica si fa sentire, la pista è dura e le gambe non erano più fresche. Nelle team sprint mi diverto molto. C’è più responsabilità, speri sempre che vada tutto bene e che nessuno dei due faccia grossi errori. Oggi l’abbiamo gestita bene, abbiamo recuperato abbastanza anche se avremmo potuto essere più veloci, se avessimo trovato il trenino giusto”. 

 

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