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Al via a Sutrio “Vivere la montagna in famiglia”, il camp estivo tra natura, inclusione e co-working

La montagna friulana si candida a diventare un laboratorio di welfare e innovazione sociale con il progetto “Vivere la montagna in famiglia”, il camp estivo ideato dalla rete d’impresa Visit Zoncolan dedicato ai bambini dai 6 ai 13 anni e ai loro nuclei familiari. L’iniziativa, presentata oggi a Udine nella sede della Regione, si svolgerà a Sutrio dal 15 giugno al 10 luglio. Alla conferenza stampa hanno preso parte l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Famiglia Alessia Rosolen, l’ex assessore Enzo Marsilio, il direttore generale di PrimaCassa Fvg Sergio Copetti, il consigliere del Consorzio Boschi Carnici Giuseppe Mareschi e l’amministratore delegato di Gesteco Adriano Luci.

Il format propone una formula ricettiva e d’animazione flessibile: dal lunedì al venerdì i più piccoli vivranno esperienze all’aria aperta tra sport, laboratori manuali, visite alle fattorie e attività nel bosco guidati da animatori locali, mentre i genitori potranno soggiornare negli alloggi dell’albergo diffuso Borgo Soandri, usufruendo di appositi spazi di co-working attrezzati per lo smart working o godendosi il contesto naturalistico della Carnia. L’offerta, accessibile tramite iscrizione sul sito ufficiale, include il soggiorno di sette notti, le attività per un minore, i pasti a chilometro zero e i trasporti, con la possibilità di abbattere i costi di iscrizione attraverso i contributi regionali Dote famiglia e il voucher TUReSTA.

Alessia Rosolen ha espresso un forte apprezzamento per la proposta, evidenziando come l’iniziativa si distingua dai classici pacchetti turistici perché «favorisce l’accoglienza all’interno di una comunità locale, con l’intento di far riscoprire i ritmi e le bellezze del territorio montano, e promuove percorsi di inclusione sociale». Secondo Rosolen, il programma mette in luce una sinergia virtuosa che «coinvolge attivamente una rete di imprese e giovani professionisti delle scienze motorie, offrendo attività pensate sia per i minori che per i loro genitori», valorizzando la montagna come risorsa strategica per il benessere collettivo.

Il camp mette al centro la socialità reale senza filtri tecnologici, l’educazione alimentare — grazie alle merende con formaggi locali e succhi di mela dell’azienda Pomis — e l’inclusione sociale: grazie al supporto di Gesteco, un ragazzo della fondazione ProgettoAutismo FVG prenderà parte gratuitamente al soggiorno. Rosolen ha rimarcato come le politiche di incentivo economico necessitino di solide infrastrutture sociali per funzionare, ribadendo che la Regione «sta investendo in una rete strutturale di servizi che spaziano dal sostegno alle famiglie all’innovazione scolastica».