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Approvato il rendiconto della gestione dell’esercizio 2025 del Comune di Gemona

In occasione dell’ultima seduta, il Consiglio Comunale di Gemona del Friuli ha approvato il rendiconto della gestione relativo all’esercizio 2025. Il documento fotografa la situazione patrimoniale e finanziaria del Comune, “confermando la solidità dell’Ente e la capacità di tradurre le risorse di bilancio in servizi e opere concrete per la comunità – afferma l’assessore al Bilancio Valentina Contessi . Questo atto, infatti, non è solo un adempimento tecnico-contabile, ma è l’espressione di una comunità che cresce, che investe nel futuro e che, soprattutto, non lascia indietro nessuno. Siamo riusciti a mantenere alti gli standard dei servizi, a fare investimenti strategici per il territorio e a garantire la tenuta dei conti pubblici, il tutto senza aumentare la pressione fiscale locale”.

Gli impegni totali di spesa per il 2025 ammontano a oltre 40 milioni di euro, di cui quasi 20 milioni per spese di investimento. La quota disponibile dell’avanzo di amministrazione, al netto dei fondi accantonati e vincolati per legge, supera 1 milione e mezzo di euro, “risorse che – spiega Contessi – per buona parte sono state immediatamente investite, con l’approvazione della variazione di assestamento,  nelle opere di completamento esterno delle nuove palestre, in interventi di manutenzione straordinaria di strade e piazze e del patrimonio comunale, nei lavori di completamento del secondo lotto del parco animali, in acquisto di attrezzature per la scuola dell’infanzia nonché nelle spese legate alle iniziative per le celebrazioni del 50° del terremoto”.

“Chiudiamo questo esercizio con la consapevolezza di lasciare una Gemona finanziariamente più forte e pronta ad affrontare le sfide future, con un occhio sempre attento alla sostenibilità e alle reali esigenze dei nostri cittadini, in particolare a favore delle famiglie e delle fasce più deboli della popolazione – conclude l’assessore -. Continueremo in questa direzione, certi della bontà delle nostre scelte politiche”.