Al Centro estivo di Ovaro si gioca e si impara con la carta della Cartiera
“Ovaro paese di carta” è il percorso pensato per le bambine e i bambini del Centro estivo del Comune di Ovaro che si è aperto in questi giorni. Sono 50 i partecipanti, hanno dai 3 agli 11 anni e l’obiettivo è avvicinare le giovani generazioni al patrimonio culturale della comunità, in particolare legato alla produzione cartaria. Da oltre un secolo infatti la Cartiera di Ovaro è un’industria significativa per l’economia della Val Degano e non solo. Oggi la fabbrica diventa anche il centro di un’esperienza collettiva che unisce ricerca, arte e partecipazione grazie al progetto “La cartiera di Ovaro. Patrimoni industriali in Carnia” che è stato ideato da Isoipse Associazione Impresa Sociale ed è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Il percorso “Ovaro paese di carta” è stato co-progettato con Marisa Bellorini, supervisor dell’intero centro estivo per la cooperativa sociale Ascaretto di Pordenone e presidente dell’associazione Rasmus che collabora attivamente. Le attività ludiche e laboratoriali sono condotte da Valentina De Marchi, antropologa culturale e presidente di Isoipse, alla quale si affianca Annalisa Doriguzzi Breatta, artista e fotografa. Un ruolo centrale è affidato alla Cartiera RDM Ovaro, partner attivo del progetto assieme al Comune: la fabbrica ha aperto le porte al gruppo dei “grandi” per una visita guidata. Inoltre l’azienda fornisce i materiali con cui sarà realizzato un libro tattile, frutto diretto dell’esperienza di conoscenza della carta e della sua lavorazione. Il gruppo dei più piccoli non potendo accedere agli spazi della Cartiera per ragioni di sicurezza, è stato coinvolto in una passeggiata ludico-esplorativa in prossimità dello stabilimento: osservandola e disegnandola i bambini vivono un momento di scoperta condivisa, guidati dalle animatrici della cooperativa.
La settimana si è aperta con la storia dell’Uomo Mangia Carta (edizioni Artebambini) e la preparazione di un menù tutto a base di carta e cartone, poi si è cominciato a lavorare sul “libro tattile”, un silent book che raccoglierà la storia della Cartiera di Ovaro, fatto con le diverse tipologie di carta e cartone. Con l’aiuto dell’ex direttore di produzione Alvise Stefani sono state presentate le diverse lavorazioni con dimostrazioni pratiche e video in pillole per prepararsi alla visita in azienda. Nella seconda settimana l’attenzione si sposta sulla manualità creativa, con due laboratori condotti da Annalisa Doriguzzi Breatta e dedicati alla carta riciclata: sminuzzatura, macerazione, formazione e asciugatura dei fogli di carta, infine decorazione con tempere, pastelli e stampini naturali. Il libro sarà poi rilegato a mano, e così nascerà un volume artigianale che ogni bambina e bambino potrà portare a casa.

«Attraverso laboratori, gite, incontri con chi lavora (e ha lavorato) in cartiera, giochi, passeggiate i bambini conosceranno il valore della storica fabbrica di Ovaro e il perché è così importante e innovativa, con un’attenzione particolare al tema del riciclo e del non spreco» spiega Valentina De Marchi. «Capire da dove viene un oggetto quotidiano come la carta, incontrare le persone che con il loro lavoro hanno costruito e continuano a costruire il benessere di un territorio significa restituire loro senso di appartenenza e di responsabilità verso la propria comunità: un patrimonio collettivo, da conoscere, raccontare e custodire insieme».
Il centro estivo si concluderà il 31 luglio con una festa finale al Centro di aggregazione giovanile – CAG di Ovaro, dove una mostra raccoglierà i lavori delle bambine e dei bambini per raccontare e condividere con le famiglie e con la comunità il percorso fatto assieme.
“Ovaro paese di carta” si affianca alle altre azioni del progetto: la raccolta di testimonianze e materiali d’archivio, la residenza artistica, i laboratori rivolti a persone adulte, e i momenti di presentazione e restituzione pubblica. Il progetto “La cartiera di Ovaro. Patrimoni industriali in Carnia”, promosso da Isoipse Associazione – Impresa Sociale e sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, si realizza in collaborazione con il Comune di Ovaro, la Cartiera R.D.M. Ovaro SPA, Carnia Musei – Comunità di Montagna della Carnia, l’associazione Lago e la cooperativa Cramars.
