A Gemona l’omaggio della Cineteca del Friuli a Beppe Fenoglio

In occasione dei cento anni dalla nascita dello scrittore Beppe Fenoglio (1922-1963), La Cineteca del Friuli presenta al Cinema Sociale di Gemona, mercoledì 4 maggio alle ore 21, con ingresso libero, Una questione privata (1966) di Giorgio Trentin, prima versione cinematografica del romanzo omonimo, pubblicato postumo nell’aprile 1963, dello scrittore e partigiano di Alba. Il film è stato restaurato e digitalizzato dalla Cineteca a partire dalla copia in 35mm affidatale dallo stesso Trentin. La proiezione sarà introdotta dallo storico Carlo Gaberscek.

A un anno dalla prima uscita del capolavoro di Fenoglio, Italo Calvino scrisse: “… è costruito con la geometrica tensione d’un romanzo di follia amorosa e cavallereschi inseguimenti come l’Orlando furioso, e nello stesso tempo c’è la Resistenza proprio com’era, di dentro e di fuori, vera come mai era stata scritta, serbata per tanti anni limpidamente dalla memoria fedele, e con tutti i valori morali, tanto più forti quanto più impliciti, e la commozione e la furia.” [Dalla prefazione all’edizione del 1964 del suo Il sentiero dei nidi di ragno]

Se l’elogio di Calvino esalta al meglio l’importanza di Una questione privata, Giorgio Trentin ha il merito di essere stato il primo a trasporlo sullo schermo realizzando il suo primo film a soggetto. Seguirono altre versioni, per la televisione e il cinema, la più recente del 2017 ad opera di Paolo e Vittorio Taviani, con Luca Marinelli.

Siamo nel novembre del 1944, al culmine della guerra civile fra partigiani e nazifascisti, e come noto il protagonista della storia è il partigiano Milton, interpretato nel film di Trentin da Nino Segurini. Di passaggio nei pressi della villa dove abita Fulvia (Valeria Ciangottini), di cui è innamorato, Milton viene a sapere dalla governante che, prima di trasferirsi a Torino, la ragazza aveva frequentato in sua assenza l’amico Giorgio, diventato poi partigiano a sua volta e fatto prigioniero dai fascisti. Ossessionato dalla gelosia e dal bisogno di conoscere la natura della relazione fra Giorgio e Fulvia, Milton ingaggia una guerra privata per liberare l’amico e rivale, innescando la tragedia. Girato in un bel bianco e nero ad Alba e dintorni, nel paesaggio invernale delle Langhe, l’opera di Trentin ricalca il tono asciutto e anti-retorico del romanzo. All’epoca il film circolò pochissimo e il centenario di Fenoglio è l’occasione giusta per riportarlo sul grande schermo.

Padovano d’origine, udinese di adozione, il regista Giorgio Trentin è autore di numerosi documentari, otto dei quali girati in Friuli. La Cineteca ha pubblicato i sei che sono sopravvissuti nel dvd Il Friuli perduto nei documentari di Giorgio Trentin, 1955-1969, di cui gli spettatori riceveranno una copia in omaggio.

(in copertina Valeria Ciangottini, una delle protagoniste del film)