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Maltempo, notte di temporali in Fvg: allagamenti e alberi caduti

Allagamenti, alberi caduti, un sottopasso chiuso e 135 chiamate al Numero unico delle emergenze 112 nel giro di poche ore. È il primo bilancio dell’intensa fase di maltempo che tra il pomeriggio e la notte tra giovedì 20 e venerdì 21 agosto ha attraversato il Friuli Venezia Giulia, scaricando in alcune zone della montagna quasi 180 millimetri di pioggia e producendo oltre 15 mila fulminazioni sull’intero territorio regionale.

Dopo i temporali della notte, nella prima mattinata di venerdì il tempo si è temporaneamente stabilizzato. La tregua, però, sarà breve: secondo l’aggiornamento delle 7 della Protezione civile regionale, una seconda perturbazione temporalesca è attesa dal pomeriggio, quando tornerà ad intensificarsi il flusso di correnti sud-occidentali umide e instabili. Fino alla sera sono previsti temporali sparsi, anche forti, con la possibilità di piogge localmente intense e raffiche di vento forte.

I primi effetti al suolo si sono registrati soprattutto tra le province di Udine e Pordenone. Cadute di alberi sono state segnalate nei comuni di San Quirino e San Giorgio della Richinvelda, mentre allagamenti hanno interessato Basiliano e Trasaghis, in provincia di Udine, e Ronchi dei Legionari, nel Goriziano. A Basiliano è stato inoltre chiuso per allagamento il sottopasso ferroviario lungo la provinciale 10.

Elevato il numero delle richieste di intervento. Dalle 18 di giovedì fino alle prime ore di venerdì il Nue 112 ha ricevuto 135 chiamate legate al maltempo: 50 dalla provincia di Udine, 40 da quella di Pordenone, 32 dal Goriziano e 13 dalla provincia di Trieste. Durante l’evento sono state mobilitate più squadre comunali di Protezione civile, con l’impiego complessivo di 65 volontari.

A impressionare sono soprattutto i quantitativi di pioggia registrati nell’arco delle dodici ore. A Moggio Udinese il cumulato ha raggiunto 179 millimetri, con 159 millimetri in sei ore e un picco di 76 millimetri in un’ora. Nel Pordenonese sono stati misurati 158 millimetri a Poffabro, 151 a Campone e 146 a Meduno. Ad Amaro il totale è salito a 165 millimetri, a Resiutta a 149, mentre San Francesco di Tramonti ha raggiunto 139 millimetri. La mappa delle precipitazioni contenuta nel bollettino mostra come la fascia maggiormente investita sia stata quella montana e pedemontana tra Pordenonese e Udinese.

Forti anche le raffiche di vento. Il valore massimo dell’evento resta quello dei 128 chilometri orari registrati sul Monte Zoncolan nel pomeriggio di giovedì. Nella serata il vento ha raggiunto 98 chilometri orari a Col della Gallina e 85 a Val Sughet, Val dei Sass e Fagagna. Sul Rifugio Marinelli erano stati toccati i 93 chilometri orari, mentre ad Amaro la raffica massima è stata di 72.

Particolarmente intensa anche l’attività elettrica: entro le 6 di venerdì sul territorio regionale erano state rilevate oltre 15 mila fulminazioni. La cartografia della Protezione civile evidenzia le maggiori concentrazioni nella parte centro-occidentale della regione, con migliaia di scariche nelle aree interessate dal passaggio dei sistemi temporaleschi.

Restano intanto in vigore diverse chiusure stradali. In via precauzionale sono interdette la strada comunale tra Fusea e Cazzaso Nuova, nel territorio di Tolmezzo, e la Amaro-Campiolo, dal parcheggio di Favarines fino all’intersezione con la ferrovia Pontebbana. Le chiusure rimarranno operative fino al termine dell’allerta.

Per le conseguenze dell’emergenza incendi restano inoltre chiuse la strada comunale Forca del Cristo, verso Lisagno, e la regionale UD 125 “del Sasso Tagliato”, tra il chilometro 0+250 e il chilometro 3+100.