Incendi, la Carnia tira un sospiro di sollievo: spenti i roghi di Forni di Sopra e Treppo Ligosullo
La Carnia tira un primo sospiro di sollievo dopo ore di apprensione per gli incendi boschivi divampati sul territorio. Nel corso della mattinata di domenica 2 agosto sono stati dichiarati spenti sia il rogo di Forni di Sopra sia quello di Treppo Ligosullo.
A Forni di Sopra la conclusione delle operazioni è stata certificata dal personale della locale Stazione forestale, mentre a Treppo Ligosullo lo spegnimento è stato dichiarato dagli uomini della Stazione forestale di Paluzza. Due fronti che avevano richiesto attenzione e interventi tempestivi, in una fase particolarmente delicata per il patrimonio boschivo regionale a causa del caldo e della prolungata assenza di precipitazioni.
Resta invece aperto il fronte di Malborghetto-Valbruna, nella montagna friulana. Dalla mattinata è entrato in azione anche un secondo elicottero regionale, impegnato a proseguire le operazioni di bonifica dell’area interessata dalle fiamme. Sul posto è presente il direttore delle operazioni di spegnimento della Stazione forestale di Tarvisio. A terra lavorano le squadre antincendio del Corpo forestale regionale e i pompieri volontari di Malborghetto.
L’obiettivo è individuare ed eliminare eventuali focolai ancora presenti nel sottobosco, evitando che il vento o l’aumento delle temperature possano provocare una ripresa delle fiamme.
Rimane attivo anche l’incendio scoppiato oltreconfine, nella zona slovena di Log pod Mangartom. Nel corso della mattinata, tuttavia, non sono arrivate richieste per l’approvvigionamento idrico degli elicotteri sul lago del Predil.
La situazione più complessa si registra sul Carso triestino, a Padriciano, dove l’incendio è rimasto attivo per tutta la notte. L’area è stata costantemente presidiata dal personale forestale, dai vigili del fuoco e dai volontari della Protezione civile. Dalle 6 del mattino sono riprese le operazioni di spegnimento con l’impiego di due elicotteri regionali e di un velivolo dei vigili del fuoco.
A coordinare l’intervento è il direttore delle operazioni di spegnimento della Stazione forestale di Trieste. A complicare il lavoro delle squadre è il borino, che alimenta le fiamme e rende più difficili le attività di contenimento.
Sul terreno sono impegnati vigili del fuoco, pompieri volontari e gruppi comunali di Protezione civile provenienti da Trieste, Duino Aurisina, Muggia, Doberdò del Lago, Monfalcone, Gorizia e Staranzano. Presente anche il supporto sanitario della Croce Verde Goriziana.
Le previsioni indicano nel pomeriggio la possibilità di isolati temporali di calore sulle Alpi, mentre su Isontino, Carso e Trieste continuerà a soffiare Bora moderata. Temperature molto elevate sono previste sulla pianura e lungo la costa.
