Malore in e-bike e atterraggio d’emergenza con il parapendio: doppio intervento per l’elisoccorso
Due complesse operazioni di soccorso si sono concluse nella notte tra sabato 27 e domenica 28 giugno in Friuli, risolte grazie all’intervento dell’elisoccorso regionale in modalità di volo notturno. Le missioni hanno tenuto impegnati i tecnici del Soccorso Alpino delle stazioni di Udine-Gemona e Maniago, attivati dalla centrale Sores insieme al personale medico.
Il primo intervento ha riguardato un ciclista udinese di 73 anni, disperso nella zona di Faedis. L’uomo era partito nel primo pomeriggio di sabato con la sua bicicletta elettrica da un agriturismo locale, ma è stato colto da un malore lungo una strada sterrata secondaria, perdendo i sensi per un periodo imprecisato. Una volta ripresosi, l’anziano è riuscito a lanciare l’allarme riferendo di non essere in grado di muovere le gambe e di aver perso l’orientamento. L’equipaggio dell’elisoccorso lo ha localizzato intorno alle 22 sia grazie alle coordinate telefoniche sia all’avvistamento della luce rossa posteriore della bicicletta, rimasta accesa nel buio. L’équipe medica è stata sbarcata sul posto tramite verricello per stabilizzare l’uomo e imbarellarlo, prima del successivo trasporto in ospedale per gli accertamenti.
La seconda attivazione ha interessato il territorio comunale di Vito d’Asio, dove un parapendista bergamasco di 35 anni è stato costretto a un atterraggio d’emergenza nella fitta vegetazione nei pressi del torrente Rossa, a circa 600 metri di quota nei dintorni della frazione di Pielungo. Ricevuta la segnalazione, i tecnici della stazione del Soccorso Alpino di Maniago si sono incamminati a piedi raggiungendo il punto d’impatto originario dopo circa mezz’ora di cammino. Nel frattempo, tuttavia, il pilota si era allontanato a piedi nel tentativo di trovare una via d’uscita, percorrendo circa 8 chilometri prima di trovarsi bloccato in un tratto impervio. L’elisoccorso è riuscito a individuarlo e a recuperarlo a bordo. Subito dopo, lo stesso velivolo è tornato indietro per imbarcare i due soccorritori di terra rimasti isolati, evitando loro un rientro notturno pericoloso lungo il letto del torrente. L’operazione si è conclusa definitivamente intorno alla mezzanotte e mezza.
