A Villa Santina si ricordano i 120 anni dalla nascita della Cooperativa Carnica
Il movimento cooperativo in Carnia celebra un anniversario che è un pezzo di storia collettiva. Mercoledì 29 aprile ricorre infatti il 120° anno dalla fondazione della Cooperativa Carnica, istituzione nata nel 1906 per dare risposte concrete alle classi lavoratrici e contrastare lo spopolamento e l’emigrazione forzata dalle valli friulane.
Le celebrazioni inizieranno proprio nel luogo dove tutto ebbe inizio, a Villa Santina. L’appuntamento è fissato per le ore 18:00 presso la Sala Giatti di Piazza Venezia, presente Laura Matelda Puppini, autrice del volume “Cooperare per vivere”. L’iniziativa, organizzata dal Gruppo Gli Ultimi di Tolmezzo insieme al circolo Legambiente della Carnia, ha ricevuto il patrocinio del Comune di Villa Santina e l’adesione della Lega delle Cooperative del Friuli Venezia Giulia.
La storia delle “Carniche” non è stata solo una questione di spacci alimentari, che pure hanno garantito servizi essenziali in ogni borgo di montagna, ma ha rappresentato un modello di sviluppo integrato. Alle origini, il sistema comprendeva cooperative di consumo, di produzione, di credito e di assicurazione. Tra i risultati più tangibili di questa unione si ricorda la costruzione del Ponte Avons sul Tagliamento nel 1913. Figure chiave come l’avvocato Riccardo Spinotti, primo sindaco socialista di Tolmezzo, e il geometra Vittorio Cella furono i motori di un cambiamento che promuoveva l’istruzione e la difesa delle risorse locali, ponendosi come alternativa alle logiche di sfruttamento dei grandi gruppi industriali dell’epoca.
Nonostante la drammatica chiusura definitiva avvenuta pochi anni fa, gli organizzatori sottolineano l’importanza di non far passare sotto silenzio questo anniversario. Il ricordo serve a mostrare, soprattutto alle nuove generazioni, la capacità progettuale degli amministratori di un tempo e la “resistenza del modello cooperativo di fronte alle imposizioni del regime fascista, che negli anni ’30 ne smantellò i vertici e le finalità sociali”.
Il Gruppo Gli Ultimi, da decenni impegnato nella ricerca storica su questi temi con documentari e pubblicazioni, invita la cittadinanza a partecipare per riscoprire i valori di quella “protolingua” della solidarietà che ha permesso alla Carnia di resistere e crescere per oltre un secolo.
(in copertina il magazzino della Cooperativa nel 1926, foto Archivio U.Antonelli)
