UDINESE- Reti bianche nell’andata di Coppa Italia con l’Inter

Tutto rinviato alla prossima settimana. Udinese ed Inter mettono in scena una partita mediocre, a causa anche delle molte assenze da una parte e dall’altra, non vanno oltre lo 0-0 e si giocheranno l’ accesso alle semifinali di questa poco amata coppa Italia al Meazza di Milano. Ma a Udine sono stati i padroni di casa a fare la partita. Zaccheroni ha lasciato a casa Vieri, Emre, Cannavaro, Kily, Recoba e Materrazzi, ma una ‘metropolitana’ di lusso non può accampare certe scuse. Deve sempre e comunque fare la sua parte. Ma questa Inter è davvero sempre uguale a se stessa. Impacciata in difesa, prevedibile a centrocampo e pasticciona in attacco dove solo Martins è stato all’ altezza della sua fama. Per contro l’ Udinese – priva di Iaquinta, Sensini, Catroman e Pinzi – ha cercato di fare suo il risultato consapevole che a Milano non sempre si può vendemmiare. Ma alla squadra di Spalletti è mancata la stoccata finale. Ed è un problema che ormai si ripete da diverse partite. La squadra gioca, si impone, ma non riesce a fare gol. Fava é rimasto speso isolato e non ha avuto alcuna spalla con cui dialogare. Nella ripresa le cose sono un pò cambiate con l’ ingresso di Muntari, ma l’ apporto del ghanese è venuto meno con lo scorrere dei minuti. Le due squadre si presentano in campo con due assetti tattici quasi speculari. Ma l’ Udinese prende subito il controllo delle operazioni: Jankulovski e Jorgensen, in particolare, fanno la differenza e mettono spesso in crisi la retroguardia interista. Dopo una incursione di Van der Meyde al 7′, fermata forse fallosamente dal giovane Felipe, i padroni di casa crescono e si fanno notare per la continuità e la rapidità delle ripartenze. Fontana sale sugli scudi e si oppone dapprima a Jorgensen, poi ad Alberto infine a Kroldrup e a Fava. L’ Inter cerca di reagire ma le sue azioni sono prevedibili e spesso lente. Sulle fasce Helveg e Zanetti non pungono e al centrocampo neroazzurro non resta che affidarsi ai lanci lunghi per Martins che in due occasioni – al 24’e al 33′ – evita la difesa bianconera ma spara fuori di poco. L’ Udinese cerca ancora il gol con Jorgensen e Pizarro, mentre l’ Inter si fa viva dalle parti di Renard con Van der Meyde. Nella ripresa la musica non cambia. E’ sempre l’ Udinese a fare la partita. Zaccheroni cerca di rimescolare le carte: inserisce Karagounis per uno spento Cruz e vivacizza il gioco della squadra. Ma il gioco ancora non arriva. L’ Inter deve sempre affidarsi ai lanci lunghi per Martins, mentre l’ Udinese é più manovriera. Già al 3′ Fava va vicino al gol, ma l’ occasione più ghiotta arriva al 13′ con Jorgensen che impegna Fontana. L’ Inter reagisce e Martins al 23′ e al 25′ semina la difesa bianconera senza però pungere. Poi più nulla. Zaccheroni può comunque sorridere perché uno 0-0 in trasferta,