SNAIDERO- Sconfitta senza attenuanti a Roma

Roma supera senza troppi patemi Udine 83-74 in un sol colpo cancella la brutta prestazione di Barcellona e agguanta Napoli al sesto posto in classifica. Al di là dei propri meriti la Lottomatica può ringraziare una Snaidero quanto mai spaesata e imprecisa che dopo un buon avvio si è spenta, riuscendo solo nel finale a rendere meno pesante il passivo conclusivo. La chiave dell’incontro è stata la pessima percentuale al tiro di Udine nel secondo quarto (17%) che ha consentito a Roma di scavare un divario rivelatosi alla fine decisivo. La Snaidero ha iniziato bene, sospinta dai canestri di Shannon e Kelecevic ma, a poco a poco, si è smarrita, avvilendosi per la pessima serata al tiro e al rimbalzo dei suoi uomini migliori. E Roma, dopo aver stentato a carburare per la scarsa vena di Myers e Barton lentamente ha preso fiducia, fidando a Tusek e a un redivivo Griffith (10 punti e 9 rimbalzi complessivi) il compito di issare la squadra fino al +18 (37-19) con un parziale di 13-0 negli ultimi 5 minuti del primo tempo. Con il risveglio di Myers Roma è arrivata anche al massimo vantaggio di +23 (47-24) al quinto della ripresa, affidandosi poi alla lucida regia di Bonora per mantenersi costantemente sopra i 15 punti. Mian ha provato a dare ai suoi la giusta scossa con due triple a meno 7 primi (61-48) ma 6 punti consecutivi di Myers hanno contribuito a riportare i capitolini a largo margine di sicurezza (71-50 a meno 3′ 30″). Solo nel finale la Snaidero ha tentato l’impossibile rimonta, complice un evidente calo di concentrazione degli uomini di Bucchi, ma malgrado lo sforzo di Hick, Shannon e Vujacic, la squadra di Alibegovic è stata costretta a fermarsi a -7 (75-67 a meno 1′ 15″), respinta nel finale dai liberi in serie di Myers, Bennermann e Tonolli.