PONTEBBA.- Consiglio provinciale vicino agli spedizionieri
Il consiglio provinciale si schiera compatto a tutela degli spedizionieri doganali, a rischio di licenziamento a causa della drastica diminuzione delle operazioni di import-export conseguente all’imminente allargamento a est dell’Unione europea. La maggioranza delle case di spedizione del territorio, infatti, si trova ad essere ampiamente esposta alla severa riduzione delle transazioni doganali, nell’ordine del 70%, trattando in particolare con i Paesi interessati dal nuovo ingresso.
Uno specifico ordine del giorno, presentato dal presidente della commissione trasporti Adriano Piuzzi (Fi) e già licenziato dallo stesso gruppo di lavoro – cui sono andati i ringraziamenti del forzista per l’impegno portato avanti -, è stato dunque approvato all’unanimità dal consiglio durante la seduta di oggi. Un documento che impegna la giunta a intraprendere nei confronti della Regione, del Governo e dell’Unione europea tutte le iniziative finalizzate alla difesa delle aspettative di oltre 800 persone, il cui futuro lavorativo è evidentemente a rischio.
Analoga proposta, pervenuta dall’assessore alla viabilità Renato Carlantoni e riferita in particolare alla gravissima situazione dell’autoporto di Pontebba, è stata invece rinviata per ulteriori approfondimenti in commissione trasporti e sarà riportata quanto prima all’attenzione del consiglio.
«Si tratta di circa una sessantina di persone che a maggio saranno senza posto di lavoro – ha specificato Carlantoni –. Ci troviamo, peraltro, in un’area che già in passato è stata fortemente penalizzata in questo senso dall’ingresso dell’Austria nell’Ue e che, perciò, potrebbe andare incontro a un conseguente, ulteriore calo demografico. Il nostro proposito è quello di studiare e individuare possibilità concrete di riconversione e reinserimento lavorativo degli addetti alla spedizione».
E riguardo al pressante problema dello spopolamento della montagna, l’assemblea di palazzo Belgrado ha inoltre siglato un’importante intesa che ha messo d’accordo maggioranza e opposizione: la questione sarà infatti affrontata in una seduta ad hoc del consiglio provinciale, fissata per il prossimo 18 febbraio.
