CARNIA- Marsilio: “Nessun conflitto Agemont.-Comunità Montana”
Coordinatore dei soggetti che rappresentano le categorie economiche, all’interno del “progetto montagna”, senza conflittualità con altri enti presenti sul territorio montano. Ma anche coordinatore delle politiche economiche regionali in ambito montano. Su questa direttrice Agemont dovrà indirizzare la propria azione consolidando la sua peculiare funzione di motore dello sviluppo socio-economico dell’area montana che dovrà essere sostenuta dalla Regione con una politica intersettoriale tesa a fare sistema con i soggetti attivi dell’economia regionale.
È questo il compito di Agemont Spa ribadito dall’assessore regionale Enzo Marsilio, nel corso delle tre riunioni con i Gal – gruppi di azione locale -, le associazioni di categoria e i quattro presidenti delle Comunità montane, indette d’intesa con l’Agenzia per lo sviluppo economico della montagna, ad Amaro, per fare il punto sullo stato delle iniziative in corso per lo sviluppo della montagna e su quelle future.
Marsilio ha voluto ribadire, durante gli incontri, che il ruolo di programmazione dello sviluppo del territorio da parte delle Comunità montane non è messo in discussione ma ha sottolineato come: “Uno dei problemi riscontrati fino ad oggi consiste nel fatto che, sul territorio, operano diversi soggetti: dalle Comunità montane, alle Province, dai consorzi industriali ai Gal, ognuno dei quali procede per conto proprio mentre oggi, per invertire la rotta, è necessario, operare in un quadro definito e condiviso; per questo diventa importante chiarire i ruoli dei diversi attori per evitare sovrapposizioni e spreco di risorse”.
Il compito di sintesi, dunque, in relazione alle proposte delle categorie economiche, spetta ad Agemont in sinergia con le Comunità montane che dovranno poi valutarne i contenuti. Alberto Felice De Toni, presidente di Agemont, ha indicato, nel corso delle riunioni che hanno visto la presenza, fra gli altri, del presidente dell’associazione degli industriali della provincia di Udine, Giovani Fantoni e della provincia di Pordenone, Cinzia Palazzetti oltre che di Carlo Faleschini presidente dell’Uapi, come: “Attuare i compiti di coordinamento non è semplice. E’significativo quindi operare con la chiara consapevolezza dei ruoli e condividere i progetti”. Fra le ipotesi, è emersa anche la valutazione degli spazi di attuazione dei Gal che, secondo l’assessore, devono operare in materie univoche con competenze rientranti nel perimetro corrispondente alle comunità montane. I presidenti di Ats Alpi Prealpi Giulie, Carlo Tonutti, di Montagna Leader Franco Protti e di Euroleader, Daniele Petris hanno tenuto a sottolineare il ruolo dei Gal sul territorio e la conoscenza approfondita dello stesso.
