Ferrovia Gemona-Sacile, il PD interroga Urbani: “Perchè non ha sottoscritto l’accordo?”

Sabato scorso un nutrito gruppo di amministratori locali della pedemontana, costituiti dalla Provincia di Pordenone, dalle Comunità montane del Gemonese e del Friuli Occidentale e dai Comuni di Pordenone, Cavasso Nuovo, Meduno, Osoppo, Budoia, Sacile, Fanna, Forgaria nel Friuli, Tramonti di Sotto, Travesio, Montereale Valcellina, Aviano, Maniago e Vito d’Asio, hanno stipulato un importante accordo con la Regione, nella persona dell’Assessore Mariagrazia Santoro, finalizzato alla riapertura della linea ferroviaria Sacile – Gemona.

“Lo studio di fattibilità per la riattivazione del servizio di trasporto passeggeri sulla linea ferroviaria 233 Sacile – Gemona, recentemente presentato dalla Soc. F.U.C., ( QUI per maggiori informazioni) evidenzia la necessità che la stessa sia strettamente collegata ad un disegno strategico di sviluppo sostenibile della pedemontana, elaborato dagli amministratori locali e condiviso con la Regione” spiega Sandro Venturini, referente del Partito Democratico della rete del Gemonese.
sandro venturini“In questi termini i firmatari si sono impegnati a definire un progetto d’area che preveda: il riavvio del servizio a fini turistici dell’intera linea ferroviaria, il riavvio di un servizio di linea innanzitutto svolto per una parte del tracciato ed un successivo sviluppo per l’intera direttrice, l’integrazione dei servizi ferroviari nei progetti di sviluppo del territorio, la gestione delle stazioni, il collegamento dei centri abitati con le stazioni ferroviarie. Da qui un forte sostegno e un preciso mandato all’Assessore Regionale Santoro ad agire nei confronti della Rete Ferroviaria Italiana e di ogni altro Ente competente per poter giungere al ripristino della circolazione ferroviaria sulla linea Sacile – Gemona. Parte un viaggio non semplice – commenta Venturini – ma sostenuto da molti attori del territorio e sicuramente di prospettiva. Unico importante passeggero che resta a terra: il Comune di Gemona”. 

“Mentre tutti gli amministratori della pedemontana sottoscrivevano quest’intesa, il Sindaco Urbani, nell’ambito di un convegno svoltosi Sabato scorso a Palazzo Boton e organizzato da Confartigianato per riprendere i valori della ricostruzione e declinarli in idee per il futuro, auspicava la necessità di una maggiore unità d’intenti tra gli amministratori comunali. Eppure, le finalità di questo documento rientrano pienamente nel progetto di valorizzazione turistica denominato Sportland, di cui Gemona è capofila, ed anche negli obiettivi del protocollo per la riduzione delle emissioni di carbonio, “Carbon Footprint”, firmato con l’allora Ministro dell’Ambiente Corrado Clini e che il Comune si è impegnato a portare celermente a termine. Ma allora perché l’amministrazione Urbani non ha stipulato questo importante documento? Lo ha chiesto al Sindaco Urbani, con una recente interpellanza, il Gruppo Consiliare SCELGO GEMONA (QUI)”. Bisogna saper salire sui terni giusti, quando passano – conclude Venturini – Sanno di vuota demagogia i proclami del Consigliere Andrea Palese sulla necessità di implementare il trasporto ferroviario se poi non si trasformano in impegni concreti e in progetti lungimiranti per il territorio”.

 

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