L’Austria sospende temporaneamente Schengen

Werner Faymann
Werner Faymann

L’Austria ha deciso di “annullare temporaneamente” le regole di Schengen sulla libera circolazione in Europa e “il controllo delle persone che vengono nel nostro Paese è stato rafforzato”.

Lo ha annunciato il cancelliere austriaco Werner Faymann in un’intervista al giornale Oesterreich. “Esattamente come fa la Germania – ha spiegato il cancelliere – abbiamo deciso di aumentare i controlli alle frontiere e di effettuare rimpatri». Faymann ha poi precisato che chiunque raggiungerà l’Austria «verrà controllato. Chi non ha diritto all’asilo verrà rispedito indietro. Per passare la frontiera occorre una carta di identità valida e si dovrà presentarla su richiesta delle autorità austriache. Se l’Ue non lo fa, non protegge le frontiere esterne di Schengen, ed è l’esistenza stessa dell’accordo a decadere”.

“Rammarico per una decisione che si spera non infici le ottime relazioni transfrontaliere” e l’auspicio “che la sospensione sia veramente temporanea” sono stati espressi dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

L’INTERVENTO DELLA LEGA NORD

“Come si può criticare la scelta di uno Stato di esercitare la propria sovranità per tutelare i propri cittadini?” A dirlo Barbara Zilli (LN), in riferimento a quanto dichiarato da Serracchiani sulla decisione dell’Austria di sospendere temporaneamente gli accordi di Schengen e aumentare i controlli ai confini.

“Dopo Svezia e Danimarca anche l’Austria sospende Schengen. Serracchiani parla da vice segretario Pd o da Presidente della Regione? Quand’è che anche da noi si adotterà un po’ di buon senso? “Sentiamo sempre da parte di Serracchiani e Torrenti dichiarazioni prudenti e la rassicurazione che verrà posta massima attenzione sull’ evolversi della situazione. Massima attenzione? Serracchiani sa che le poche forze di polizia che presidiano la nostra regione sono continuamente impegnate a monitorare i valichi e che comunque entrano continuamente clandestini via terra e mare? Ormai per la Serracchiani e Torrenti è ordinaria attività amministrativa ospitare presunti profughi in tutto il Friuli Venezia Giulia colonizzando paesi e parchi pubblici.

“Le rassicurazioni apparse sulla stampa non bastano: vengano subito presidente e assessore Torrenti assieme ai prefetti in sesta Commissione per informare i consiglieri della già grave situazione attuale. C’è il rischio concreto che nelle prossime settimane ci siano arrivi massicci da nord-est, tutto ciò porterà inevitabilmente a nuovi legittimi rifiuti all’accoglienza diffusa da parte dei sindaci con il rischio di ulteriori tensioni sociali”.