Sanità, vertice Regione-AAS n.3: “Col piano emergenze risposte alle criticità pregresse”

“Attuazione del piano emergenza/urgenza e rafforzamento della sanità territoriale in tutte le sue articolazioni: sono i punti cardine della strategia del 2016 per l’Azienda per l’assistenza sanitaria N. 3 “Alto Friuli-Collinare-Medio Friuli”.

A renderlo noto la Regione con una nota a margine dell’incontro odierno tenutosi a Udine tra la Presidente della Regione Debora Serracchiani, l’assessore alla Salute Maria Sandra Telesca e il direttore dell’Ass N.3 Pier Paolo Benetollo per una ricognizione sugli interventi da mettere in atto nell’anno appena iniziato in linea di continuità con il percorso già partito nel 2015.

ospedale san daniele 1“In particolare, sarà completata l’integrazione fra gli ospedali di San Daniele e Tolmezzo e avrà avvio il piano di emergenza/urgenza, che, fornendo ai cittadini servizi più efficaci, darà risposte anche a criticità pregresse alla riforma che alcuni hanno recentemente evidenziato”.

Particolare soddisfazione è stata espressa nell’incontro odierno per i risultati registrati dalla “day surgery” (chirurgia non complessa senza ricovero notturno) di Gemona, che, “con l’attuazione della riforma, è arrivata a coprire già oggi oltre metà dell’attività dell’intera Aas N.3: tutti i pazienti dimessi dal presidio sono stati intervistati e la media delle valutazioni sull’operato ospedaliero è stata superiore al 9, in una scala da 1 a 10”.

In generale, Benetollo, valutando l’attività fin qui svolta, ha definito l’Ass “Alto Friuli-Collinare-Medio Friuli” “un’azienda che rispetta gli impegni”.

Nel 2016 l’offerta sanitaria dell’Azienda sarà “qualificata da una fitta serie di interventi sul territorio”. Sono previsti il potenziamento del personale infermieristico (otto addetti in più), l’ampliamento degli operatori della riabilitazione e l’investimento di risorse dedicate alle aree dei minori, delle famiglie e della disabilità (così come era stato annunciato in occasione dell’approvazione del PAL, ndr). Strategica, infine, la costituzione di aggregazioni di medici di famiglia, finalizzata ad accrescere l’assiduità dei servizi e l’appropriatezza della risposta sanitaria”.

 

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