AMARO- Presentato il progetto Banda Larga di Agemont
Valorizzare e far crescere il territorio montano
sviluppandone l’economia, le occasioni di imprenditorialità e
servizi (anche quelli sanitari rivolti ai più anziani e ai
residenti nelle aree marginali) attraverso le alte tecnologie
informatiche e le potenzialità delle reti Internet.
Questo l’obiettivo che l’Agemont, con il sostegno della Giunta
regionale, sta perseguendo ed è in procinto di concretizzare
attraverso il Progetto Banda larga, l’estensione al territorio
montano delle reti Web capaci di trasmettere informazioni in
Internet ad alta velocità e capacità, presentato oggi a Udine
dagli assessori regionali ai Sistemi Informativi Franco Iacop e
alle Risorse Agricole, Naturali e Forestali Enzo Marsilio, dal
Presidente di Agemont Dino Cozzi e dal direttore dell’Agenzia
Pierantonio Varutti.
“Migliorare i servizi sul territorio privilegiando la montagna –
ha detto Iacop – non rappresenta certo una soluzione definitiva
ai problemi di quell’area, ma costituisce un punto di partenza
per garantire nuove opportunità al comprensorio. Ciò evidenzia
l’attenzione della Regione e la concretizzazione delle scelte
adottate nel settore dell’e-governement, lungo un percorso che ha
lo scopo quello di assicurare ai cittadini, ovunque essi si
trovino, servizi efficaci e accessibili”.
Dunque, vanno favorite, nello sviluppo, le aree marginali, che
come ha specificato Iacop, nella prima fase di attuazione
dell’e-governement erano state escluse.
“L’Agemont – ha poi specificato Marsilio – ha creato ad Amaro un
laboratorio informatico con l’obiettivo di individuare le
esigenze dell’area montana e favorire la crescita del
territorio”.
“Ma la banda larga – ha continuato – offrirà tra l’altro anche in
montagna la possibilità di accedere alle opportunità di
telelavoro, e alle aziende di connettersi in teleconferenza, di
consultare i clienti e di farsi consultare dai clienti in Web,
consentendo così il risparmio di costi e di tempo prezioso,
mettendo in tal modo specialmente le piccole e medie imprese al
passo con le dinamiche costantemente in evoluzione dei mercati e
del sistema economico globale”.
Ma che cosa cambierà la Banda larga? Innanzitutto occorre
considerare, come hanno spiegato Cozzi e Varutti, che è
un’opportunità offerta dalla vicinanza della rete cablata a banda
larga che scorre lungo l’Autostrada Alpe Adria. Da quella vera
autostrada di informazioni e in quell’enorme flusso di dati
saranno trasmesse e ricevute le comunicazioni Web, con una
capacità complessiva di 34 mega bite, verso il villaggio globale
della comunicazione. Questa opportunità, che in futuro si gioverà
di un collegamento via satellite e potrà essere estesa a tutto il
sistema industriale della montagna e poi si potrà estendere anche
a all’intero territorio regionale, sarà aperta, nella seconda
fase del progetto anche agli enti pubblici collegati alla
Regione.
Si tratta dunque di una avveniristica, ma tra poco concreta,
infrastruttura di collegamento, un’autostrada verso il Web, com’è
stata definita, per dare agli abitanti della montagna un motivo
in più per permanere sul territorio geograficamente disagiato.
