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A Sutrio nasce la residenza per anziani “Di Ronco” con 44 posti letto

“L’inaugurazione della residenza socioalberghiera a Sutrio di proprietà della cooperativa La Cjalderie rappresenta un esempio virtuoso di come la coprogettazione sia uno strumento finanziario essenziale per lo sviluppo di soluzioni innovative e il mantenimento di importanti iniziative sociali nel territorio montano. Si tratta di un investimento importante da parte dell’Amministrazione regionale che, con l’assestamento del 2024, ha garantito 3,2 milioni di euro al Comune per la realizzazione di un intervento interamente autosufficiente dal punto di vista energetico, volto a garantire comfort e assistenza alle persone fragili in ambienti accoglienti che richiamano il calore di casa”.

La benedizione del parroco don Harry Della Pietra

Lo ha affermato l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli all’inaugurazione della Residenza assistenziale alberghiera per anziani “Di Ronco” nata da un’operazione di riqualificazione urbana, possibile grazie alla demolizione di un ex edificio produttivo dismesso donato dalla famiglia Di Ronco alla cooperativa sociale La Cjalderie. “Questa struttura rappresenta – ha sottolineato Zilli – un’eccellenza che saprà diventare un riferimento nel campo della cura e dell’assistenza delle persone anziane”.
L’opera è stata realizzata mediante lo strumento del PPP – Partenariato Pubblico-Privato, una misura ritenuta virtuosa dalla Regione per i benefici che può portare ai bilanci dei comuni innescando investimenti su nuove opere che generano a loro volta opportunità di sviluppo e di crescita per il nostro territorio.

“Il governatore Fedriga ha voluto sostenere con forza questo strumento, allocando ingenti risorse di bilancio, oltre 60 milioni che sono andati a beneficio di nuove opportunità di crescita per la nostra regione” ha rimarcato Zilli.
L’opera è costata complessivamente oltre 12,5 milioni di euro, di cui 3,2 milioni quale contributo concesso da Regione FVG al Comune di Sutrio, 8,8 milioni di ecobonus, 200.000 di risorse proprie della cooperativa, 290.000 di donazione da Beneficentia Stiftung.
“Da Sutrio – ha sottolineato Zilli – parte oggi un messaggio di coraggio nelle scelte amministrative, fondato sulla sinergia tra istituzioni locali, realtà sociali e partner privati come Hera Servizi Energia che hanno saputo cogliere con competenza questa sfida. Grazie alla solidità dell’economia regionale, abbiamo potuto individuare come priorità il finanziamento di progetti innovativi che diano risposte concrete alla montagna e alle persone più fragili, a cui dobbiamo una restituzione per l’impegno profuso durante la vita”.

“Questo intervento è un’eccellenza dal punto di vista del recupero ma anche un modello di autosostentamento replicabile in tutto il Friuli Venezia Giulia, capace di trasformare un’area strategica in un prestigioso biglietto da visita per l’intera comunità” ha aggiunto Zilli.
Il complesso edilizio è stato progettato con soluzioni tecnologiche all’avanguardia che hanno permesso il raggiungimento della classificazione NZEB (Near Zero Energy Building), garantendo un risparmio energetico del 63% e una riduzione delle emissioni di CO2 dell’83%. Sviluppata su tre piani, la struttura dispone di 22 miniappartamenti ad uso doppio per complessivi 44 posti letto, integrando inoltre servizi quali una palestra attrezzata, un’infermeria centrale, una cucina e spazi dedicati al culto.
“Investire in montagna è stimolante. Ringrazio tutti i partner di progetto, la famiglia Di Ronco e il presidente Valent, perché questa è una storia di generosità” ha concluso l’assessore.