OVARO- Al Comune la Medaglia d’Argento al merito civile
Nella memoria della Comunità di Ovaro è ancora ben presente il ricordo dei tragici avvenimenti della primavera 1945.
Nei giorni del primo e 2 maggio 1945, a guerra finita, il territorio montano della Carnia resta ancora sotto il controllo totale delle truppe di occupazione cosacche e tedesche, che transitano verso i passi alpini per raggiungere l’Austria.
L’intero corpo cosacco di occupazione si prepara all’esodo, usando la Val di Gorto come via di ritirata, coinvolgendo, quindi, nel percorso anche i paesi di Ovaro e Chialina.
Il presidio cosacco locale, in attesa dell’ordine di evacuazione, concentra tutte le forze militari nelle caserme, unitamente ai membri delle famiglie, donne e bambini al seguito delle truppe occupanti.
Il 2 maggio la reazione delle forze cosacche ad un azione bellica, porterà all’eccidio che, nel corso della giornata, comporterà la morte di ventidue cittadini inermi (compreso il Parroco Don Pietro Cortiula), segnando dolorosamente la vita e la storia di Ovaro.
L’Amministrazione comunale, nella comprensione che la ferita e i ricordi non sono minimamente stati scalfiti dai sessant’anni trascorsi, ha richiesto – con solenne atto del Consiglio comunale, il riconoscimento civile alla Presidenza della Repubblica.
L’avvio della procedura di riconoscimento – comunicata il 2 maggio 2005 in occasione dell’annuale cerimonia commemorativa – è stata inoltrata tramite la Prefettura di Udine, che ha attivamente seguito l’iter della domanda.
E ora, in tempi rapidissimi rispetto alle solite lungaggini della burocrazia, il Sindaco Lino Not è stato convocato dal Prefetto, che ha comunicato l’accoglimento della domanda, informando che il Presidente Ciampi, con Decreto del 25 ottobre scorso controfirmato dal Ministro dell’Interno, ha conferito la Medaglia d’argento al Merito Civile al Comune di Ovaro
La notizia è stata comunicata al Consiglio comunale nella sua ultima seduta: l’Amministrazione sta concordando le modalità per la consegna ufficiale della Medaglia (che sarà apposta sul Gonfalone del Comune) per il 2 maggio 2006.
Contatti sono in corso con il Comune di Trasaghis – ricordando che la frazione di Avasinis è stata teatro di un eccidio analogo nel medesimo periodo bellico – per concordare l’organizzazione delle cerimonie.
