Il 1° gennaio 2018 nascerà il Comune di Treppo-Ligosullo

La V Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Vincenzo Martines (Pd), ha approvato a maggioranza i disegni di legge 178 e 235 che dispongono rispettivamente l’istituzione del Comune di Treppo-Ligosullo, frutto della fusione di Ligosullo e Treppo Carnico, e del Comune di Fiumicello-Villa Vicentina, generato dalla fusione di Fiumicello e Villa Vicentina.

Entrambi i provvedimenti fissano al 1° gennaio 2018 la nascita delle due amministrazioni, la cui gestione provvisoria sarà affidata a un commissario e a un vicecommissario fino all’elezione dei nuovi organi, che avrà luogo nella prima tornata elettorale utile, ovvero nella primavera del 2018.

L’assessore Paolo Panontin, nel richiamare il percorso compiuto dalla Giunta, ha presentato alcuni emendamenti al ddl 178, anch’essi approvati, che fissano a 400mila euro l’ammontare dell’assegnazione speciale per gli oneri di primo impianto e rimodulano la quota annuale del fondo di accompagnamento previsto per successivi cinque anni (130.616 euro per ognuno dei primi tre anni e 65.308 per i successivi due).

In Aula relatore unico per il ddl 178 sarà Vincenzo Martines; per il ddl 235 Martines per la maggioranza e Marin (FI) per l’opposizione.

LA RICHIESTA DI BARBARA ZILLI (LN)

“I casi di Villa Vicentina e Ligosullo sono l’esempio chiaro e lampante di come la norma sui referendum e sulle fusioni dei comuni vada assolutamente modificata” così Barbara Zilli (LN) commenta il voto di astensione in V commissione consiliare di oggi pomeriggio. “La fusione di un comune è un fenomeno straordinario nella vita di un ente locale – commenta Zilli – proprio per questo, come

Barbara Zilli

previsto da una proposta di legge che ho depositato già un anno fa, la procedura va cambiata e la volontà di fusione deve essere corroborata da un maggioranza consiliare qualificata, di almeno i due terzi del consiglio comunale. Questo scongiurerebbe il verificarsi di situazioni ambigue come quella avvenuta per i comuni di Gemona e Montenars e che oggi, in parte, si ripetono anche per le due fusioni Villa Vicentina – Fiumicello e Treppo Carnico-Ligosullo”. “Allo stesso modo, la norma deve essere chiara. Non sono ammissibili scorciatoie affinché si arrivi o meno alla fusione dei due enti locali: il riferimento è in particolare – dice Zilli – alle delibere di consiglio comunale che di fatto ratificano il risultato del referendum, atto non previsto dalla normativa attualmente vigente”. “Il principio di fondo è che la volontà popolare va sempre rispettata – conclude Zilli – e l’assioma per cui le fusioni rappresenterebbero una notevole diminuzione dei costi non è sufficiente. Nel nome della razionalizzazione della spesa pubblica, la Giunta Serracchiani ha imposto in Regione 18 Uti, moltiplicatori di centri di costo e inefficienze, il cui fallimento nell’intelaiatura degli enti locali non potrà certo essere edulcorato dalle fusioni dei comuni”.

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Un pensiero riguardo “Il 1° gennaio 2018 nascerà il Comune di Treppo-Ligosullo

  • 16 Novembre 2017 in 14:41
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    Complimenti agli amministratori di Treppo e Ligosullo chi vince decide e dimostra di capire attuale situazione economica, ora si fa Giunta con attributi e si approfitta della legge 388 art. 53 comma 23 nei comuni sotto i 5 mila abitanti la Giunta può assumere tutte le competenze, vale a dire firmo decido e non mi rompete ……

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