CarniaCultura

Zuglio, nuove scoperte nel villaggio dell’età del Ferro: l’archeologia racconta la Carnia prima dei Romani

Nuove ricerche archeologiche stanno facendo luce sulla storia della Carnia prima della fondazione romana di Iulium Carnicum. È uno dei temi al centro della rassegna estiva promossa dal Civico Museo Archeologico di Zuglio, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, che prosegue dopo il grande successo di pubblico registrato negli appuntamenti delle ultime settimane.

Il prossimo incontro è fissato per venerdì 21 agosto alle 18, nell’ex scuola primaria di Zuglio. Roberto Micheli, funzionario della Soprintendenza, e Nicola Degasperi, della Cora società archeologica srl, terranno la conferenza dal titolo “Prima di Iulium Carnicum. Le nuove ricerche nel villaggio di Cjanâs”.

Al centro dell’appuntamento ci saranno i risultati delle recenti indagini condotte nell’abitato dell’età del Ferro sorto in località Cjanâs, alle pendici meridionali del colle di San Pietro, prima della nascita della città romana.

L’insediamento si sviluppò tra l’VIII e il IV secolo a.C. e rappresenta uno dei pochi esempi conosciuti di villaggio della piena età del Ferro nelle aree alpine e perialpine del Friuli Venezia Giulia. Le ricerche stanno permettendo di ricostruire in maniera sempre più dettagliata l’organizzazione e la vita quotidiana delle comunità che abitavano la zona secoli prima dell’arrivo dei Romani.

L’area maggiormente indagata ha restituito le tracce di un insediamento organizzato su terrazzamenti, delimitati da muri a secco sostenuti da pali lignei. Un sistema che testimonia una precisa capacità di adattamento al territorio montano e una strutturazione già articolata degli spazi abitativi.

Particolarmente significativi sono anche i materiali recuperati durante gli scavi. Insieme a numerosi resti faunistici, documentano diverse attività praticate dagli abitanti del villaggio, dalla lavorazione dei metalli e dell’osso all’agricoltura, dall’allevamento alla caccia. Elementi che permettono agli archeologi di ricostruire economia, alimentazione e organizzazione sociale di una comunità vissuta oltre duemila anni fa.

Le indagini su Cjanâs aggiungono così un nuovo tassello alla conoscenza dell’area di Zuglio, nota soprattutto per la successiva presenza di Iulium Carnicum, città romana fondata lungo una strategica direttrice di comunicazione attraverso le Alpi, fondamentale per il movimento di persone, merci e idee.

Il calendario estivo proseguirà sabato 22 agosto alle 16 con il ritrovo al Museo archeologico per una nuova visita guidata pomeridiana alle sale espositive, attualmente interessate da un importante progetto di ampliamento.

La conclusione della rassegna è invece prevista per venerdì 28 agosto alle 16 con “Il Cantiere aperto”, iniziativa che consentirà al pubblico di visitare gli scavi attualmente in corso nel cuore della città romana. Gli interventi sono diretti dalla Soprintendenza e condotti sul campo dalla ditta Archeo Test srl.

Per informazioni è possibile contattare il Museo archeologico di Zuglio al numero 0433 92562, nelle giornate di giovedì e venerdì dalle 9 alle 12 e sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.