Zanin ospite del Museo “La Zona Carnia nella Grande Guerra” di Timau

“Un prezioso messaggio da tramandare alle nuove generazioni, affinché attraverso la storia di questi territori e di queste genti possano guardare a quanto è successo durante la Prima Guerra Mondiale per vivere un futuro di pace in un’Europa che sia davvero l’Europa delle Regioni e delle comunità”.

Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, nel corso della visita al museo La zona Carnia nella Grande Guerra di Timau.

“Dopo l’ascesa del monte Cellon e le collegate celebrazioni per il riconoscimento dell’onore dei Fucilati di Cercivento – ha aggiunto il presidente del Cr Fvg – sono venuto a visitare con grande attenzione e commozione questa esposizione dove emerge un grande amore per la storia di una popolazione tragicamente colpita durante la Grande Guerra ma che, successivamente, ha saputo tramandare di generazione in generazione la tutela di una memoria che rappresenta profondamente l’identità di queste terre”.




Zanin è stato accolto dal vicesindaco e dall’assessore alla Cultura del Comune di Paluzza, Luca Scrignaro e Fabrizio Dorbolò, nonché dal presidente dell’associazione Amici delle Alpi Carniche Barbara Carnelutti, sodalizio che gestisce il museo attraverso i suoi volontari, garantendo oltre 8mila reperti storici ai 10mila visitatori che approdano stagionalmente nella Val Bût.

L’esposizione fa parte del sistema museale della Carnia, rete che comprende 5 musei principali e 18 realtà espositive minori. Carnelutti, affiancata dal vicedirettore Nice Matiz e da alcune figuranti che indossavano gli abiti tradizionali delle portatrici carniche, ha dettagliato la storia della struttura, nata da un’esperienza maturata in seno al Comitato Pro monumento a Maria Plozner Mentil e alle portatrici carniche (voluto da Lindo Unfer e inaugurato nel 1992), trasformatosi nell’Associazione Amici delle Alpi Carniche con un progressivo ampliamento di spazi e contenti.

Scrignaro ha ricordato come “il museo va ben oltre la storia di Paluzza, di questa comunità e di queste montagne. È davvero importante avere con noi il presidente dell’Assemblea legislativa quale riconoscimento per un luogo che è memoria collettiva di quelle vicende che hanno formato lo spirito e il carattere di un’intera popolazione”.

A fare da guida il direttore del museo Luca Piacquadio, che ha condotto Zanin tra le teche e i documenti ospitati su due livelli. “Un’occasione straordinaria – ha aggiunto il presidente dell’Aula Fvg – per proseguire l’omaggio a queste terre e a queste genti dopo la chiusura di un percorso iniziato tanti anni fa e che ho l’orgoglio di aver portato avanti insieme a tutto il Consiglio regionale, ridando l’onore ai 4 alpini fucilati a Cercivento, due dei quali nativi di Paluzza e Timau”.

“Il Friuli Venezia Giulia – ha evidenziato Zanin – vive ancora, dopo tanti anni, gli avvenimenti legati alla I Guerra Mondiale e agli anni tra il 1915 e il 1918 che hanno stravolto il senso geopolitico dell’Europa. Sono qui per esprimere la gratitudine delle istituzioni a un’associazione benemerita che dimostra, in un piccolo paese di montagna tra difficoltà logistiche e finanziarie, la capacità di fornire risposte per il bene comune attraverso un amore tradotto miracolosamente in fatti concreti”.

“La Regione, attenta alle cose grandi, vuole anche difendere le cose piccole come le identità locali. È dunque fondamentale – ha concluso il presidente – rendere merito ai volontari che tutelano il museo, unendo tradizione e memoria con la volontà, la passione e la dedizione delle associazioni private”.

 

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