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VIDEO – Maltempo in Carnia, allagamenti e torrente Chiarsò sotto osservazione

Nella giornata odierna una saccatura atlantica sta avanzando sull’Europa centrale e porterà al passaggio sulle Alpi di un’ondulazione delle correnti in quota, che determinerà il richiamo verso la regione di correnti umide da sud-ovest in quota e di Scirocco al suolo. L’instabilità sta aumentando con lo sviluppo di rovesci e temporali sui monti dalle ore 16, mentre nella pianura veneta si è formato un forte temporale, che si sta muovendo verso il confine occidentale della regione.

EVOLUZIONE Nelle prossime ore avremo la fase più acuta dell’evento con rovesci e temporali sparsi su tutta la regione, in estensione dal Pordenonese verso est. Saranno probabili temporali localmente forti con possibilità di grandine e forti raffiche di vento. Da mezzanotte i temporali si attenueranno e nelle prime ore della notte saranno possibili ancora residui rovesci sulla fascia orientale della regione con raffiche sostenute di vento da nord sia in quota che su pianura e costa.

EFFETTI AL SUOLO Dall’inizio dell’allerta alle 18 sono pervenute alla Sala Operativa Regionale e al NUE 112 segnalazioni di allagamenti sul territorio provenienti dai seguenti comuni: Pordenone, Zuglio e Arta Terme (nella foto di apertura la situazione nella frazione di Piano d’Arta. Sotto proponiamo dei video inviatici da una nostra lettrice di Paularo.

FIUMI I livelli idrometrici dei fiumi principali sono sotto il livello di guardia. Si registra il superamento del livello di attenzione solo per il Ponte Lovea (Torrente Chiarsò).

I dati meteo aggiornati alle 17 fotografano una situazione particolarmente significativa nelle aree montane e pedemontane. Tra le precipitazioni più abbondanti si registrano, nella zona Fvg-A, 63 millimetri in sei ore a Tramonti di Sotto, 53 millimetri a Malga Rest e 45 millimetri a Ca’ Selva Invaso. Nella zona Fvg-B il dato più rilevante riguarda Cazzaso, con 80 millimetri in sei ore e 59 millimetri in tre ore. Sempre nella stessa area, Cedarchis ha registrato 61 millimetri in sei ore, mentre Paluzza e Avosacco sono arrivate a 57 millimetri.

Rilevanti anche le raffiche di vento. Il valore massimo registrato dall’inizio dell’evento è quello del Monte Lussari, con 87 chilometri orari alle 14. Seguono San Simeone, Gran Monte e Bivacco Bianchi con raffiche fino a 64 chilometri orari, il Rifugio Marinelli con 60 chilometri orari e Rest con 59. In pianura e lungo la costa sono stati registrati 48 chilometri orari a Cividale del Friuli, 45 a Lignano Sabbiadoro, 40 a Grado, 38 a Monfalcone e 36 a Muggia.

La mappa dei fulmini conferma un’attività elettrica concentrata soprattutto tra l’area montana, la pedemontana e il settore occidentale della regione, in linea con la traiettoria dei temporali in arrivo dal Veneto e in spostamento verso est.

La Protezione civile invita a prestare attenzione nelle prossime ore, evitando spostamenti non necessari durante i fenomeni più intensi, prestando prudenza nei sottopassi, lungo le strade soggette ad allagamenti e nelle aree esposte a raffiche di vento. L’evoluzione resta monitorata dalla Sala operativa regionale, che continuerà a seguire l’andamento dei temporali e gli eventuali effetti al suolo.