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VIDEO – Incentivi per i negozi di vicinato, la Regione FVG avvia il piano da 30mila euro a impresa

Un piano straordinario per sostenere le micro, piccole e medie imprese del dettaglio, contrastare lo spopolamento commerciale dei centri urbani e tutelare i servizi essenziali nei piccoli comuni. La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato in via preliminare il regolamento attuativo del Codice regionale del commercio e del turismo, introducendo un pacchetto di incentivi a fondo perduto e agevolazioni destinate agli esercizi di vicinato situati nei centri storici, nelle zone a rischio desertificazione e nei Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti.

Il provvedimento disciplina contributi per un valore massimo annuale di 30mila euro a impresa — suddivisi tra una copertura fino a 20mila euro per i canoni di affitto (fino al 60% della spesa) e fino a 10mila euro per i costi di gestione (fino al 50% complessivo). Tra le spese ammissibili figurano utenze, stipendi del personale, tributi locali (Tari, Ilia e Canone unico patrimoniale, rimborsabili fino al 50%), premi assicurativi, consulenze professionali, attività promozionali e investimenti per l’avvio o il subentro attraverso il ricambio generazionale. Per le realtà attive nei Comuni sotto i 5mila abitanti, i benefici saranno accessibili sull’intero territorio comunale, indipendentemente dalla collocazione geografica. Il regolamento introduce inoltre premialità fino a 1.500 euro per le cooperative di comunità, per chi aderisce alle convenzioni di Carta Famiglia e per l’applicazione dei contratti collettivi maggiormente rappresentativi.

L’entrata in vigore della misura è stabilita per il 1° gennaio 2027. Per l’annualità d’esordio, la perimetrazione delle zone di indebolimento commerciale avverrà tramite delibera della Giunta regionale su proposta dei singoli Comuni, per poi confluire a regime all’interno del redigendo Masterplan regionale del commercio.

Illustrando l’iniziativa, l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, ha definito la manovra il più imponente intervento mai realizzato dalla Regione a difesa del commercio di prossimità, rimarcando il doppio valore economico e sociale dei piccoli negozianti come presidio fondamentale per la tenuta e la qualità della vita delle comunità locali.