Viabilità, Massimo Mentil: «La Carnia, ostaggio dei cantieri, attende risposte»
«La situazione della viabilità della montagna e in particolare in Carnia è da tempo inaccettabile. La risposta odierna dell’assessore Amirante conferma una situazione che i cittadini della Carnia conoscono fin troppo bene: cantieri che si protraggono per anni e disagi che continuano a gravare su residenti, lavoratori e imprese. Le difficoltà delle strade di montagna non possono diventare una giustificazione permanente ai ritardi e la Carnia non può continuare a essere ostaggio di questi cantieri». Lo afferma il consigliere regionale Massimo Mentil (Pd) replicando alla risposta dell’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio all’interrogazione con cui chiedeva di conoscere le tempistiche per la conclusione dei lavori sulla SR 465 tra Ravascletto e Cercivento.
«Tra la Valle del But e la Val Degano si susseguono semafori, restringimenti e cantieri che complicano gli spostamenti quotidiani. A ciò si aggiungono la chiusura della statale 52 bis ad Arta Terme e le criticità della deviazione di Alzeri, più volte segnalate per i problemi di sicurezza che comporta», continua Mentil.
«I tempi necessari per alcune opere sono emblematici: due anni per la messa in sicurezza del ponte sul Chiarsò e quasi dieci anni per il ponte sul Fella. Numeri che evidenziano difficoltà burocratiche e amministrative che la Regione deve affrontare con maggiore determinazione. Prima di parlare di nuove grandi opere – conclude – servono risposte concrete e tempi certi per gli interventi che i cittadini attendono da anni».
