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Venzone, conoscere la natura nelle aree di confine con il progetto Nat2Care

Giovedì 7 dicembre verrà presentato pubblicamente a Venzone il progetto NAT2CARE (Attivazione della cittadinanza per il ripristino e la conservazione delle aree Natura 2000 transfrontaliere).

Si tratta di un’iniziativa finanziata dal programma comunitario Interreg V A Italia – Slovenia che si pone la finalità di conoscere e gestire meglio la natura nelle aree di confine.

In particolare l’attenzione sarà rivolta ai territori dei tre parchi partner del progetto (quelli regionali delle Prealpi Giulie e delle Dolomiti Friulane e quello nazionale sloveno del Triglav) ma anche ad altri ambiti facenti parte della rete europea Natura 2000 vicini a questi.

Il progetto prevede la realizzazione di azioni concrete ed innovative di gestione transfrontaliera di habitat e specie, in particolare di quelle che si muovono con facilità da un paese all’altro, in un territorio contraddistinto da ambienti con caratteristiche molto simili. Fra le specie considerate vi saranno quelle appartenenti ai medi e grandi carnivori, agli ungulati, ai galliformi alpini ed anche insetti come la Rosalia alpina.

Ugualmente importanti saranno le azioni rivolte ad accrescere la sensibilità ed a coinvolgere un pubblico più vasto possibile, con particolare attenzione per le giovani generazioni.

Sono previste infatti varie attività, fra cui 4 tavole rotonde, 18 workshop nelle scuole elementari, 4 scambi scolastici, 8 workshop per adulti e 47 iniziative in natura come giornate e campeggi di ricerca, visite guidate, escursioni, giochi educativi per bambini e seminari sul campo per studenti e professionisti. Obiettivo concreto del progetto è di coinvolgere in queste attività almeno 2.400 persone.

Una sezione specifica verrà dedicata al tema dei servizi ecosistemici, ovvero tutti quegli straordinari benefici che l’ambiente dona gratuitamente all’uomo senza che questi trovino un adeguata definizione del loro valore in termini economici. Sarà compito del progetto identificare con chiarezza e mappare i servizi presenti nell’area interessata come pure condividere metodi per la loro valutazione e quantificazione ai fini di individuare le reali possibilità di eventuale pagamento degli stessi.

In sostanza il progetto rappresenta una sfida concreta ed affascinante che evidenzia la ricchezza dei territori coinvolti in una dimensione europea partendo dal presupposto che “la natura non conosce confini”.

L’iniziativa, dell’importo complessivo di quasi 1,3 milioni di euro, avrà una durata di 30 mesi e vedrà come partner il Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie (lead partner), il Parco nazionale sloveno del Triglav, il Parco naturale regionale delle Dolomiti Friulane, l’Università degli Studi di Udine, l’Istituto nazionale sloveno di biologia ed il Centro Biotecnico di Naklo.

La presentazione del progetto avrà luogo presso la sala riunioni del Palazzo Orgnani–Martina con inizio alle ore 15.45.