Una serie di mostre omaggia la grande fotografa Gigliola Di Piazza

Fotografa professionista, di cronaca, di musica e di ricerca delle sue radici. Donna carnica fino in fondo, schietta, ribelle e tenace come le roccia del suo paese, Tualis, dove era nata nel 1947 (è scomparsa nel 2018).
Una storia, quella di Gigliola Di Piazza, comune a tanti carnici di talento, costretti a lasciare la propria terra. Partita giovanissima dalla frazione di Comeglians per Parigi. dove sperimentò dapprima la pittura. Poi a Milano, con la scoperta della suo innato genio per la fotografia, lontana da ipocrisie, con la capacità di cogliere quell’istante irripetibile che solo i grandi fotografi sanno immortalare e che negli anni ottanta l’hanno portata a collaborare con le maggiori testate italiane, come il Corriere della Sera, la Stampa, La Repubblica, IO Donna ed altri.
Le immagini di Gigliola Di Piazza sono uno strumento potentissimo: quelle rughe, così profonde e così vere, quegli istanti di fatica, del lavoro in malga, come gli scatti raccolti per il mondo, quelli di personaggi famosi della musica, e quelli di bambini, ragazze, madri, centenari, ci raccontano che non sono solo belle foto, ma una ricerca più profonda, capace, in qualche modo, di interrogarci su temi sociali, su riflessi dell’animo.
Quella idea di fotografia che non teme il racconto di mondo vero, e per questo libero. Un mondo dove Gigliola ci racconta con la stessa leggera sensibilità la tristezza, l’allegria, la festa e la fatica.

L’impegno del Circolo Culturale Fotografico Carnico, presieduto da Dino Zanier, ha curato con diverse mostre tematiche sparse per la Carnia che si terranno dal 5 di agosto fino a culminare con la mostra del 23 settembre a Palazzo Frisacco di Tolmezzo.

(testo curato da Gianna Gortana)

IL PROGRAMMA DELLE MOSTRE