Una raccolta fondi per aiutare Katia di Tarcento a sorridere di nuovo

“Aiuta Katia a tornare a sorridere”: così si chiama la raccolta fondi in favore di Katia Medeot di Sammardenchia di Tarcento, cha da 9 anni sta combattendo con una malattia grave che necessita di cure costose.
Ecco come la madre Susi Molinaro racconta la vicenda.

Quando è nata, Katia era una bimba normale, ma all’improvviso ha iniziato ad avere problemi di salute alle scuole medie, e da li è stata una continua discesa verso l’abisso della malattia. Piano piano ha cominciato a non camminare più, a dimenticarsi le cose, ad avere attacchi epilettici (di un tipo di epilessia rara che non è ancora stata identificata). Ha scoperto di avere la sindrome di Arnold Chiari 2 e di soffrire di fibromialgia. La malattia si è portata via tutti quelli che avrebbero dovuto essere gli anni della scuola, degli amici, della crescita. In famiglia abbiamo cercato di fare il possibile per poter risolvere la situazione, girando da specialista a specialista, cercando e provando tante, troppe cliniche, dove abbiamo ricevuto diverse opinioni e trattamenti medici, spesso in contrasto. Negli ultimi anni, a Katia sono state cambiate talmente tante cure che lei stessa si sente come un topo da laboratorio agli occhi dei medici. Tante di queste cure l’hanno portata a non vedere, sentire, parlare o muoversi per prolungati periodi di tempo. Sta diventando sempre più difficile sia per lei continuare a convivere e “sopravvivere” in questa situazione, sia per noi come famiglia. Siamo quindi qui a chiedervi un piccolo aiuto per poter permettere a Katia l’acquisto di due cose molto essenziali per lei: una carrozzina elettrica di modo che possa essere leggermente più autonoma nel muoversi, e un particolare sedile per l’auto, che gioverebbe nel causarle meno dolori quando non riesce a muoversi e per andare a fare le visite mediche dobbiamo alzarla di peso dall’auto. Il terzo motivo per cui chiediamo il vostro aiuto, è per poter permettere a Katia di essere ricoverata in una clinica specialistica privata, di modo da poter trovare una vera diagnosi e la relativa cura, perchè possa, almeno parzialmente, ricominciare a vivere una vita “normale” nei limiti del possibile e, sopratutto, tornare a sorridere.

Grazie ai primi contributi è stato possibile effettuare delle visite mediche a Vienna e sono arrivati i preventivi delle clinica diagnostica e di quella per la riabilitazione. Ma i costi sono davvero elevati. Ecco perchè la solidarietà è molto importante.

L’IBAN per effettuare la donazione è il seguente: IT25O0533664280000030783119

Si può effettuare una donazione anche sulla piattaforma di crowfunding GofundMe CLICCANDO QUI.