Un nido per i figli di chi lavora: a Buja alleanza tra Comune e imprese
Il Comune di Buja si impegna ad accogliere, nei limiti dei posti disponibili, al nido d’infanzia di via Vidiset i bambini dai tre mesi ai tre anni di età dei genitori che prestano la propria attività lavorativa all’interno della Zona Industriale Alto Friuli (ZIAF), nonché i figli dei dipendenti di imprese aderenti a Confindustria Udine con sede operativa nel territorio comunale di Buja.
È questo, in sintesi, il contenuto della convenzione sottoscritta dal Comune di Buja, dal Consorzio per lo Sviluppo Economico del Friuli (COSEF) e da Confindustria Udine per favorire la fruizione del servizio del nido d’infanzia locale. Alla firma dell’accordo sono intervenuti il sindaco di Buja, Silvia Maria Pezzetta, il presidente del COSEF, Marco Bruseschi, e il vicepresidente di Confindustria Udine, Nicola Cescutti, che guida la Commissione Infrastrutture, PNRR e Consorzi Industriali dell’Associazione. Presenti anche il direttore del Consorzio, Roberto Tomè, e di Confindustria Udine, Michele Nencioni.
La convenzione, della durata di quattro anni, fino all’anno educativo 2029-30, equipara, dunque, ai bambini residenti nel Comune di Buja anche quelli non residenti i cui genitori lavorano nelle aziende insediate all’interno della ZIAF o nelle imprese associate a Confindustria Udine con sede operativa nel Comune di Buja.
La portata di questa sottoscrizione assume un particolare significato in un territorio come quello di Buja nel quale, a data 2024, risultano 667 imprese attive che occupano complessivamente 2.158 persone. Il solo manifatturiero, con le sue 124 imprese e 904 addetti (41,7% degli addetti totali), rappresenta il principale comparto per occupazione, condividendo con il settore delle costruzioni il primato per numero di aziende.
“Con questa convenzione – commenta Marco Bruseschi – vogliamo estendere un servizio importante come il nido d’infanzia anche ai figli delle persone che lavorano all’interno del Parco industriale Alto Friuli. Oggi la competitività di un’area produttiva non si misura soltanto sulla qualità delle infrastrutture o sulla disponibilità di spazi, ma anche sulla capacità di offrire servizi di welfare che migliorino concretamente la qualità di vita dei lavoratori e delle loro famiglie. Il potenziamento di servizi come asili nido, mense, medicina del lavoro, palestre e altre iniziative dedicate al benessere rappresenta un investimento strategico per rendere il territorio sempre più attrattivo per le imprese e per chi lavora”.
Per Nicola Cescutti “le aree industriali sono chiamate ad evolversi in ecosistemi capaci di offrire non solo servizi alle imprese, ma anche risposte concrete ai bisogni delle persone che vi operano. Interventi come questo rafforzano la competitività delle nostre imprese, favoriscono la conciliazione tra vita familiare e lavoro e contribuiscono ad attrarre nuove professionalità. È attraverso una rete di servizi efficienti e di qualità che possiamo sostenere lo sviluppo delle aziende e rendere i nostri territori sempre più attrattivi e al passo con i tempi”.
Esprime soddisfazione anche la prima cittadina di Buja Silvia Maria Pezzetta: “Questo accordo, frutto di una proposta dell’Amministrazione Comunale, esalta un servizio pubblico di qualità, che viene ulteriormente valorizzato attraverso questa convenzione. La realizzazione dell’Asilo Nido, resa possibile tramite fondi Pnrr, fondi propri e un contributo regionale, per il quale si ringrazia la Regione, potrà offrire un’opportunità concreta alle famiglie e ai dipendenti delle aziende associate, contribuendo a sostenere i genitori nei primi anni di crescita dei figli. Credo che questa sia la direzione giusta per creare collaborazioni tra istituzioni e realtà produttive, per dare maggiori risposte alle esigenze della Comunità”.
(in copertina da sinistra Cescutti, Pezzetta e Bruseschi all’atto della firma)
