Un ciclista diabetico affronterà sullo Zoncolan la sfida dell’Everesting

Si chiama Everesting l’iniziativa di importante valore tecnico ma anche morale collegata alla volontà del bergamasco Simone Bonzanni, ciclista non professionista.

Everesting consiste nello scalare una salita e percorrerla tante volte quante servono per raggiungere gli 8848 metri del Monte Everest, la vetta più alta della Terra.

E’ una sfida nata in Australia che ha coinvolto alcuni professionisti anche in Italia, ma manca ancora la salita prestigiosa dello Zoncolan.

Per raggiungere l’obiettivo si prevede che l’attività venga svolta in continuità, senza sosta di sonno, percorrendo la salita più dura d’Europa sia in salita che in discesa.

Simone Bonzanni ha provato lo Zoncolan nell’ultima settimana di giugno ed intende percorrerla con il compagno di Team Marco Rocca.

Di grande significato è l’aspetto medico scientifico dell’iniziativa perché Simone Bonzanni è affetto da diabete sin dall’età di dieci anni e durante il percorso verrà condotto uno studio sulla patologia del diabete con specialisti del Centro Diagnostico italiano, che effettueranno dei campionamenti di sangue ad intervalli regolari sia su Bonzanni che su Rocca.

Lo scopo dello studio è quello di capire come si comporta il metabolismo di un soggetto normoglicemico e di un soggetto diabetico durante lo svolgimento di un attività fisica che porterà la fatica ai limiti della sopportazione.

L’iniziativa partirà dalle ore 24.00 di venerdì 26 luglio e sarà attuata con il determinante supporto della U.S. Ovaro con a capo Mario Sopracase.

La partenza dei due giovani dilettanti bergamaschi della Fly Cycling Team avverrà presso l’arco dello Zoncolan e l’ipotesi è di salire e scendere dalla cima del “mostro” per almeno otto volte con impegno di circa 18\19 ore.

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