Ufficiale, Fabiola De Martino candidata sindaco di Tolmezzo

Dopo quella dell’assessore uscente Marco Craighero, da oggi è ufficiale la candidatura a sindaco di Tolmezzo di Fabiola De Martino.
Proponiamo quella che di fatto è la comunicazione ufficiale della stessa ex vicesindaco.

 

Ora che la data delle elezioni è certa, diventa tutto più reale e concreto, quindi i tempi sono maturi anche per ufficializzare la mia candidatura a Sindaco della nostra Tolmezzo.

Per come sono andate le cose, non ho avuto il tempo per elaborare troppo a lungo un pensiero o una decisione ma è stato naturale, e in parte anche doveroso, cogliere quella fiducia e quella stima che Francesco Brollo ha riposto in me quando, all’indomani di un momento così sciagurato quale è stata la caduta del Consiglio comunale, ha ritenuto che potessi essere io a seguire il percorso da lui avviato e che stavamo portando avanti con entusiasmo e passione.

Ecco, entusiasmo e passione non ci mancano e quello che è successo, se pur feriti, non ci ha abbattuti, anzi, ha fatto emergere in noi ancora più voglia di fare, di più e meglio se possibile, e di guardare in faccia i nostri cittadini e di chiedere a loro, gli unici sovrani e depositari della democrazia, cosa ne pensino.

Con me confermano la loro fiducia tutti gli assessori e i consiglieri di maggioranza uscenti (ovviamente non dimissionari), quindi ci ripresentiamo più uniti che mai, a riprova del fatto che eravamo e siamo una squadra operativa, volenterosa e attiva che non si è fatta fermare né abbattere da questa triste vicenda.

Il progetto sarà totalmente civico, l’unico senza alcuna ingerenza partitica: voglio essere chiara, non penso che i partiti siano il male assoluto, anzi, con noi potranno esserci candidati con tessere di partito, ma quello che è accaduto ha radicato in me la forte convinzione che debbano essere i cittadini a scegliere chi e come debba rappresentarli, e non vertici di partito che vivono altrove e che applicano alle loro scelte criteri distanti dalla nostra realtà.

Per questo motivo ho desiderato che le liste fossero civiche, indipendenti e autonome: per me la Carnia resta quella terra libera che si è da sempre autodeterminata e ritengo che la scelta del Sindaco del capoluogo carnico debba avvenire ad opera della gente della città, e non per interferenze esterne che per lo più hanno meri interessi di poltrone.

Ecco perché ripartiamo proprio dalla gente, dalle persone: abbiamo parlato con tutti, ascoltando, cercando di capire di cosa la città potesse avere bisogno, e devo dire che a gran voce la richiesta di una risposta civica a quanto accaduto è stata pressoché unanime.

Anziché farci guidare dalle ideologie ci siamo fatti guidare dalle persone e con le persone abbiamo costruito tre liste da cui far discendere un programma unito e trasversale.

Siamo partiti dall’esperienza della lista “C’entro”, di cui io ero capolista nel 2019, un’esperienza positiva, una lista di persone quasi del tutto sconosciute che, senza sponsor di alcun tipo, è riuscita a esprimere 4 consiglieri, 2 assessori e 1 vicesindaco. I consiglieri e i componenti della lista “C’entro” si sono sempre distinti, in questi anni, per serietà, professionalità e compostezza sia in consiglio comunale che fuori. Hanno svolto il loro compito in modo sobrio e responsabile e oggi, giustamente, si ripresentano a testa alta a chiedere che venga loro riconfermata quella fiducia che hanno onorato con il lavoro e la presenza.

Ma il nostro progetto civico non sarà, come è stato ipotizzato, un “grande centro” ma un’unione di moderati con opinioni, idee e sensibilità diverse tra loro: accanto alla lista “C’entro”, di cui oggi è capolista Francesco Brollo, e che potrà contare sulla presenza degli ex consiglieri Flavio Cuzzi, Eva Dorigo e Alessandro Pittoni, ce ne saranno altre due ben distinte, ragionate e identificabili.

Una lista avrà capolista Emanuele Facchin e vedrà la presenza dell’ex assessore Daniela Borghi e dell’ex consigliere Alessandro Benzoni: dai molti contatti avuti con il mondo del centro sinistra si è evidenziata una contrarietà netta rispetto a quanto accaduto ad opera dei consiglieri di maggioranza dimissionari, gesto per molti incomprensibile e scorretto per tempi, modi e contenuti; per questi motivi vogliamo dare una risposta a questi elettori, affinché possano ritrovare una proposta affine al loro sentire, ma credibile, seria e democratica.

Parimenti un’altra lista avrà come capolista Cristiana Gallizia, con la presenza dell’ex assessore Francesco Martini: anche il mondo moderato di centro destra non ha apprezzato la congiura Lega, Fratelli d’Italia e PD al fine della caduta di Brollo, e ancor più non ha apprezzato il modo scomposto in cui è stato attuato, di nascosto, in segreto, eludendo il dibattito e l’aula pubblica. Sarà anche vero che l’opposizione fa l’opposizione, ma c’è modo e modo di essere opposizione e prova ne hanno data gli ex consiglieri Marcon e Pascolo, che si sono distinti per il modo positivo, propositivo e costruttivo di partecipare alla res pubblica, fino al triste epilogo dal quale hanno preso le distanze in modo netto.

Ecco, per questi elettori, che non si riconoscono in quanto fatto e che non ritengono che i dimissionari possano essere amministratori seri abbiamo lavorato ad una lista adeguata per profili, competenze e sensibilità.

Dunque è una proposta ben chiara e riconoscibile: abbiamo pensato di ragionarla in questo modo sia perché fosse rispettosa degli animi che la compongono, persone che se pur in assenza di partiti si sentissero a proprio agio in un posto piuttosto che in un altro, sia perché fosse rispettosa degli elettori che, all’interno di un progetto civico, potessero comunque ritrovare i candidati che meglio sentono affini a proprio valori e pensieri.

Possiamo contare su una sessantina di persone dall’alto profilo umano, professionale e valoriale, tutte accomunate dalla volontà di amministrare Tolmezzo e tutte d’accordo nel lasciare fuori dal Municipio le alte, quanto inutili, filosofie politiche, che tanto danno hanno portato alla nostra città.

Siamo tutti concordi sul fatto che le ideologie di destra, di sinistra, di centro, di qualunque cosa, siano fuori luogo nell’amministrazione di un comune di 10.000 anime e siamo tutte persone che si ritrovano nel “fare” e nella voglia di fare, piuttosto che in teorie distanti, inconcludenti e infruttuose, quando non controproducenti.

Per questo motivo rispondo subito che no, non sono affatto spaventata dall’unire sensibilità diverse tra loro, anzi, ne sono entusiasta! Penso che il pluralismo sia la vera ricchezza, penso che dal confronto nasca l’idea migliore, penso che dalle differenze si può solo imparare e invece ho molta molta paura di chi pensa di detenere una verità e una giustizia assoluta, pensando di essere quello puro e buono quasi da “razza eletta”.

Noi, con semplicità ma tanta voglia di fare, ci ricompattiamo e ci presentiamo per riprendere da dove ci hanno fermati, per richiedere ai cittadini quella fiducia che già ci avevano largamente dimostrato e che non solo è stata tolta a noi, ma soprattutto a loro, lasciati senza nemmeno una spiegazione, quasi a voler significare che il loro voto, la loro opinione, fosse l’ultima e la meno importante!

Noi ci siamo per ridare voce ai tolmezzini, perché se non andiamo bene come amministratori spetta solo agli elettori deciderlo, e non a poche persone eterodirette e orientate a chissà quali altri ragionamenti: la grande sfida è che per la prima volta nella storia della città c’è un candidato Sindaco totalmente espressione del mondo civico, scelta che è frutto di un sereno e pacifico accordo tra i cittadini che hanno deciso di farvi parte.

Con questo spirito sono onorata che gli amministratori uscenti e gli ultimi Sindaci di Tolmezzo abbiano scelto me come rappresentante di questa proposta, certamente sfidante ma concreta e pragmatica, e con l’entusiasmo che spesso mi contraddistingue dico che si, possiamo provarci!

Sarà una bella avventura che io mi sento di accogliere, per l’amore e lo spirito di servizio che da sempre sento nei confronti di una terra che amo con tutte le mie forze.

Le cose da fare non mancano, abbiamo lasciato più di 30 lavori pubblici in corso, ci sono sfide fondamentali come il caro energetico che impone scelte strategiche, c’è un bilancio comunale che abbiamo lasciato sano e con debito in costante riduzione, ma che dovrà far fronte a maggiori spese per le bollette, c’è il mondo degli esercenti che chiede la possibilità di vedersi estesa la gratuità del suolo pubblico che avremmo già concesso se fossimo stati ancora in carica.

C’è assolutamente da riprendere il nostro ruolo in Conferenza dei Sindaci in ambito socio-sanitario, ruolo che proprio in questo momento di discussione di atto aziendale dell’ASUFC è gravemente scoperto e non vede rappresentanti della nostra città per i motivi che sappiamo: la sanità in Carnia, oltre che ospedale, che andrà sempre tutelato, deve essere soprattutto potenziamento del territorio e questa è la reale sfida del futuro della sanità in montagna.

Il mio desiderio maggiore è concorrere a creare realmente una “città sana”: da definizione una città sana offre e costruisce ambienti fisici che contribuiscono alla salute, allo svago e al benessere, alla sicurezza, all’interazione sociale, alla mobilità facile, al senso di orgoglio e all’appartenenza culturale, in poche parole, una città in cui si vive bene.

In conclusione abbiamo tanti argomenti su cui già c’è un’ottima sintonia e che saranno puntualmente condivisi quando spiegheremo il programma, certamente viviamo un periodo sempre più complicato, di questi tempi far quadrare i conti e garantire i servizi è già un obiettivo impegnativo come lo è far quadrare il bilancio in una famiglia, ma ciò non significa non pensare in grande e perciò pretendere il meglio per la nostra comunità, perché far funzionare bene Tolmezzo significa garantire servizi a tutta la Carnia.

FABIOLA DE MARTINO