Truffa delle patenti false, sgominata la banda che agiva in Friuli

Consentivano a cittadini stranieri, per lo più marocchini, di ottenere in modo fraudolento patenti di guida italiane. Per questo, quattro cittadini marocchini, tre fratelli di 41, 37 e 30 anni e un connazionale di 42, sono stati arrestati ieri dalla Polizia Stradale di Udine in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere al termine dell’operazione Forgery che ha consentito di individuare e smantellare la banda.

Agli arresti domiciliari è stata posta anche una donna, di 78 anni, italiana, ex titolare di un’autoscuola e agenzia di pratiche automobilistiche di Udine. Denunciati anche 112 cittadini stranieri che hanno ottenuto le patenti in modo fraudolento.

In sintesi, l’associazione era in grado di falsificare, principalmente a favore di propri connazionali, ma anche di altri cittadini di paesi del Maghreb, i documenti necessari per la conversione di patenti marocchine in italiane, fornendo talora falsi certificati di residenza, talora false patenti marocchine per chi ne fosse sprovvisto. Secondo la vigente normativa infatti possono chiedere la conversione solo i titolari di patenti marocchine residenti in Italia da meno di 4 anni al momento della presentazione della domanda. Tali pratiche, che normalmente hanno un costo inferiore ai 200 euro, nel caso indicato venivano pagate tra i 1500 ed i 2500 euro, con notevole guadagno per il sodalizio criminale.

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