Trentenne ritrovata viva ma incosciente dopo una notte trascorsa all’addiaccio

Era scomparsa venerdì 27 settembre dopo aver detto al compagno che andava a fare una passeggiata nella zona di Erto e Casso. Uscita di casa alle 12  aveva scambiato un ultimo messaggio via whatsapp proprio con lui alle 16 ma poi non era più rientrata a casa. Ieri sera sono scattate le ricerche di una donna del 1989 di San Gregorio nelle Alpi (Belluno), iniziali M.B., e sono andate avanti per buona parte della notte. Impegnati sul posto la stazione Valcellina del Soccorso Alpino e Speleologico, la squadra forre e una Unità Cinofila dello stesso,  i Vigili del Fuoco, i volontari della Protezione Civile di Erto. L’auto della donna è stata ritrovata parcheggiata sulla sponda orografica destra del Lago Vajont a quota 700 metri. Questa mattina le ricerche sono riprese all’alba e la donna è stata trovata alle 8, adagiata sul greto del fiume a 600 metri di quota, viva ma in stato incosciente e in ipotermia. Il punto in cui giaceva rannicchiata – che esclude una perdita di sensi per caduta o infortunio – era già stato perlustrato dai soccorritori ed è certo che la donna lo abbia raggiunto in un secondo tempo tra una perlustrazione e l’altra. Viste le sue condizioni di salute è stata trasportata in codice rosso all’ospedale di Belluno dall’elicottero del SUEM di Pieve di Cadore per tutte le indagini sanitarie del caso.
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