Trema la terra nel Bellunese, epicentro nell’Agordino

Una forte scossa di terremoto pari a 3.4 della scala Richter è stata avvertita oggi pomeriggio, mercoledì 6 settembre, alle 14.22 in tutta la vallata agordina. L’epicentro è stato a Voltago Agordino a 9 km di profondità nel sottosuolo.

Quando la terra ha iniziato a tremare è scattata la procedura di evacuazione anche nella fabbrica di Luxottica ad Agordo. A seguire altre due scosse: una alle 14.26 da 2.6 (epicentro a Taibon a 6,4 km di profondità), la terza ed ultima alle 14.30 di magnitudo 3.1 con epicentro ancora a Voltago a 10.1 km di profondità. Le scosse sono state avvertite anche in Cadore e in Valbelluna. Molte le telefonate giunte alla sala operativa dei vigili del fuoco. Non si segnalano danni.

Il terremoto avvenuto oggi nel Bellunese è stato generato da una piccola faglia, all’interno del meccanismo più generale che coinvolge la placca adriatica che, spinge al margine delle Alpi orientali, e poi la placca
africana e quella eurasiatica. “E’ un’area nella quale in passato non si registrano terremoti importanti”, ha osservato la sismologa Lucia Margheriti, dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Voltago Agordino, Rivamonte Agordino, Taibon Agordino e Agordo i Comuni più vicini all’area dell’epicentro. E’ un’area, ha proseguito Margheriti, che in passato ha risentito soprattutto di forti terremoti avvenuti a una certa distanza, come quello del 1976 in Friuli.

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