Traffico e cantieri sulla A23, a Tarvisio più controlli e nuova segnaletica
Maggiore coordinamento tra le forze dell’ordine, nuova segnaletica per indirizzare gli automobilisti verso l’autostrada e l’avvio di un confronto sulle opere strutturali necessarie a migliorare la viabilità di Tarvisio.
Sono le prime indicazioni emerse dalla riunione convocata in Prefettura a Udine per affrontare le criticità provocate dai cantieri e dalle limitazioni lungo l’autostrada A23. L’incontro era stato richiesto dal sindaco di Tarvisio, Renzo Zanette, e sollecitato anche dal vicepresidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Stefano Mazzolini.
«Ringrazio il prefetto di Udine, Domenico Lione, per aver dato immediato seguito alla richiesta del sindaco e alla mia segnalazione, riunendo tutti i soggetti competenti», ha dichiarato Mazzolini al termine del confronto.
Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, il prefetto Domenico Lione, il questore di Udine Pasquale Antonio De Lorenzo, la soprintendente Paola Ventura, il sindaco Renzo Zanette, il direttore del Tronco di Udine di Autostrade per l’Italia Giuseppe Della Porta, il direttore di Fvg Strade Luca Vittori, i rappresentanti di Anas, delle forze dell’ordine e degli altri enti coinvolti.
Zanette e Mazzolini hanno presentato una serie di proposte per affrontare nell’immediato le situazioni più critiche e, parallelamente, avviare un percorso dedicato agli interventi strutturali.
«Quando le chiusure e le code sull’autostrada riversano automobili e mezzi pesanti nel centro cittadino, non si crea soltanto un disagio, ma un vero problema di sicurezza, soprattutto per il passaggio dei mezzi di soccorso», ha sottolineato Mazzolini.
Come prima misura è stata condivisa la necessità di rafforzare il coordinamento tra Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia stradale e Polizia locale, in particolare durante le chiusure autostradali, le deviazioni e le giornate caratterizzate dai flussi più intensi.
È stata inoltre richiesta l’installazione di una segnaletica più efficace per invitare gli automobilisti a utilizzare l’autostrada quando percorribile, evitando che il traffico si riversi automaticamente sulla viabilità ordinaria. Autostrade per l’Italia ha nel frattempo aumentato la capacità di transito in uscita ai caselli, con l’obiettivo di rendere più fluide le operazioni e ridurre le code.
«È necessario comunicare chiaramente che la statale e il centro di Tarvisio non rappresentano un’alternativa più conveniente quando l’autostrada è aperta», ha aggiunto Mazzolini.
Il sindaco Zanette ha evidenziato come Tarvisio non possa affrontare da sola le conseguenze di flussi di traffico di carattere nazionale e internazionale.
«Abbiamo presentato proposte concrete, partendo da un maggiore coordinamento operativo e da una gestione più efficace dei veicoli nei momenti di maggiore afflusso. Dobbiamo tutelare la sicurezza, garantire il passaggio dei mezzi di soccorso e limitare i disagi per residenti, attività economiche e turisti», ha dichiarato.
Nei fine settimana di agosto interessati dai flussi più intensi sarà inoltre riproposta l’ordinanza che vieta il transito, ad eccezione dei frontisti, lungo Via Romana, nel tratto compreso tra Tarvisio città e la località di Coccau.
Accanto alle misure immediate, è stato avviato un confronto sulle possibili soluzioni strutturali, valutando la realizzazione di bretelle e nuovi collegamenti capaci di alleggerire il traffico nel centro abitato e di separare, per quanto possibile, la viabilità urbana dai flussi internazionali e dai mezzi pesanti.
Tra i temi affrontati anche quello dell’edificio ex Lindaver, situato alla fine di via Vittorio Veneto, nei pressi dell’incrocio verso Austria e Slovenia. L’immobile contribuisce infatti a creare una strettoia in uno dei punti maggiormente congestionati della viabilità tarvisiana.
«La presenza della soprintendente è stata importante per iniziare a comprendere quali percorsi possano essere intrapresi. Occorre trovare una soluzione rispettosa delle disposizioni di tutela, ma capace anche di garantire la sicurezza ed eliminare un evidente collo di bottiglia», ha affermato Mazzolini.
Il vicepresidente del Consiglio regionale ha infine definito l’incontro un primo risultato importante, sottolineando però la necessità di tradurre rapidamente le decisioni in interventi concreti.
«Tarvisio è una porta d’ingresso dell’Italia e un crocevia internazionale: la sua viabilità deve essere sicura, efficiente e all’altezza del ruolo strategico della città».
