Tolmezzo saluta Paolo Aita, erede di una famiglia che ha fatto la storia industriale della Carnia
Persino per annunciare la propria morte ha scelto di strappare un sorriso. «Cari amici e parenti, sono finalmente deceduto anch’io». Comincia così il necrologio di Paolo Aita, figura molto conosciuta a Tolmezzo e nella Carnia, scomparso in questi giorni e salutato dalla moglie Francesca e dai parenti. Una frase che racconta meglio di molte biografie il carattere di un uomo che non era una persona qualunque e che ha attraversato per decenni la vita economica e sociale del capoluogo carnico mantenendo fino alla fine ironia e personalità.
Il suo nome è legato in particolare a piazza XX Settembre, cuore di Tolmezzo, dove aveva casa e dove ha avuto sede l’Immobiliare Finanziaria Carnica di Aita Paolo & C.. Ma soprattutto Aita è stato per molti anni legato a uno dei luoghi simbolo della Tolmezzo del Novecento: l’Albergo Roma, il locale che con lo chef Gianni Cosetti divenne un riferimento ben oltre i confini della Carnia.
All’inizio degli anni Duemila, mentre si cercava di rilanciare il Roma dopo la scomparsa di Cosetti, era proprio lui, proprietario dell’immobile, a insistere perché il locale tornasse a vivere. Un altro particolare del suo legame con la città, era legato alla Torre Raitenberger e un tratto delle antiche mura di Tolmezzo: Aita raccontava di averli ceduti al Comune, a determinate condizioni, perché fossero recuperati e valorizzati, dichiarandosi pronto, in alternativa, a intervenire personalmente pur di conservarne le caratteristiche storiche. Sempre attento alle cronache cittadine Aita era solito inviare lettere pubbliche per segnalare disagi e disservizi.
Figlio dell’industriale Menotti Aita e fratello minore di Federico Aita, protagonisti di una delle vicende imprenditoriali più significative della montagna friulana. Una storia che parte dal legno e dai boschi della Carnia e arriva alla grande industria, attraversando guerre, crisi economiche, il terremoto del 1976 e le profonde trasformazioni produttive del secondo Novecento. Menotti Aita, nato nel 1887, operava già nel settore del legno con una segheria a Tolmezzo e utilizzazioni boschive in Carnia. Nel 1924, con il sostegno finanziario del cognato Gio Batta Ciani, acquisì a Villa Santina un complesso industriale di circa 35 mila metri quadrati inizialmente destinato a diventare una cartiera e lo riconvertì alla lavorazione del legno.
Nacque così la Società Carnica Lavori, destinata a diventare una delle realtà produttive più importanti del territorio. Il ruolo di Menotti andò però oltre la propria azienda. A Tolmezzo viene ricordato anche per il contributo determinante alla nascita della Cartiera, a partire dal 1928, e per essere stato, nell’immediato dopoguerra, uno dei promotori della Casa di riposo. Un impegno per lo sviluppo economico e sociale della Carnia che nel 2008 portò il Comune di Tolmezzo a intitolargli una strada nella zona industriale. Alla cerimonia furono presenti proprio i due figli, Federico e Paolo. Federico, scomparso nel 2014 a 96 anni, fu anche presidente del Gruppo Legno dell’Assindustria friulana, componente del direttivo provinciale e tra i promotori della Delegazione degli Industriali di Tolmezzo.
Paolo apparteneva pienamente a questa storia, pur seguendo successivamente un proprio percorso imprenditoriale e immobiliare a Tolmezzo. Accanto all’attività professionale c’era poi una grande passione per la caccia, la montagna e i cani. Nel messaggio di cordoglio pubblicato dalla Feder-FVG e dalla sezione comunale di Cavazzo Carnico, gli amici lo salutano immaginandolo diretto verso i suoi amati terreni di caccia insieme all’inseparabile Alì. Non casuale, dunque, anche la scelta indicata dalla famiglia: niente fiori, ma eventuali offerte al canile di Tolmezzo.
E poi c’è l’ultimo desiderio, affidato da Paolo stesso al manifesto funebre: dopo le esequie, amici e parenti sono invitati a ritrovarsi al bar per trascorrere un’ora insieme, ricordando gli episodi più esilaranti della vita condivisa. Un congedo perfettamente coerente con l’incipit del necrologio.
Il funerale sarà celebrato venerdì 28 agosto alle 10 nel Duomo di Tolmezzo, con partenza dall’ospedale cittadino e successiva tumulazione nel cimitero del capoluogo carnico. Il Santo Rosario sarà invece recitato giovedì 27 agosto alle 18 nella chiesa di Santa Caterina
