Tolmezzo, l’opposizione attacca: «Quattro mesi senza Consiglio comunale, democrazia lesa»
L’intera opposizione consiliare di Tolmezzo ha alzato la voce contro il sindaco Roberto Vicentini, denunciando un “blocco istituzionale” che dura ormai da quasi quattro mesi. Con un comunicato stampa congiunto, i consiglieri di minoranza hanno acceso i riflettori su quella che definiscono una gestione “indecorosa” della massima assise cittadina.
Il cuore della protesta risiede nel fatto che il Consiglio Comunale non viene convocato dal 22 dicembre scorso. Un lasso di tempo considerato “inusitato e sproporzionato” dai consiglieri Gabriele Moser, Marco Craighero, Francesco Brollo, Roberto Busolini, Fabiola De Martino e Francesco Martini, ai quali si aggiunge Pierpaolo Lupieri, in attesa di subentrare ufficialmente tra i banchi dell’opposizione. Secondo la minoranza, Tolmezzo non può permettersi un simile stallo: «Il capoluogo carnico ha un ruolo comprensoriale che non consente paragoni con realtà più piccole», spiegano i consiglieri, sottolineando come questa inattività rappresenti un deficit democratico che impedisce di discutere le problematiche urgenti sollecitate dalla popolazione.
Uno dei punti più critici sollevati riguarda la mancata ricostituzione del plenum del Consiglio. Dalla fine dello scorso anno, infatti, le dimissioni della consigliera Alice Marchi sono rimaste in sospeso: «Viene impedita la surroga del consigliere subentrante, una mancanza di rispetto verso la rappresentanza consiliare», accusa l’opposizione.
I toni si fanno duri anche sul piano personale e politico nei confronti del primo cittadino. Vicentini viene descritto come protagonista di «atteggiamenti istrionici e gigioneschi» incompatibili con il ruolo istituzionale. La minoranza sospetta che dietro questo silenzio amministrativo si celino profondi attriti interni alla maggioranza e la volontà di “nascondere situazioni sconvenienti”, citando come esempio le varianti urbanistiche (n. 120 e 122) adottate ma non ancora approvate.
L’opposizione lamenta inoltre l’impossibilità di esercitare le proprie funzioni di controllo tramite interpellanze e interrogazioni, denunciando risposte “evanescenti” ricevute negli ultimi tre anni. «Questa indolenza istituzionale certifica la definitiva rottura del rapporto di fiducia con la comunità tolmezzina», conclude la nota congiunta.
Anche il consigliere comunale del gruppo misto e già assessore alle frazioni Mauro Migotti manifesta la propria adesione alle preoccupazioni espresse dalla minoranza consiliare. Migotti, eletto tra le file della maggioranza, esprimendo il proprio disagio politico a fronte di questa situazione, chiede che “il sindaco ponga immediatamente rimedio e che tale disdicevole momento politico non si ripeta nell’ultimo fondamentale anno di consiliatura”.
