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Tolmezzo, l’opposizione attacca la Giunta sull’autonomia delle consulte frazionali

I consiglieri di opposizione di Tolmezzo Gabriele Moser, Marco Craighero, Pierpaolo Lupieri, Fabiola De Martino, Roberto Busolini, Francesco Brollo, Francesco Martini e Mauro Migotti hanno diffuso una nota congiunta nei confronti della giunta guidata dal sindaco Roberto Vicentini. Oggetto delle critiche sono due vicende legate alla gestione delle consulte frazionali di Betania e Cazzaso, dove la minoranza addebita all’esecutivo un’ingerenza nell’autonomia degli organi rappresentativi e una scarsa trasparenza sugli impegni presi.
Il primo caso riguarda la variante urbanistica n. 120 al P.R.G.C. Durante l’assemblea della Consulta di Betania dello scorso 29 giugno, alla presenza del primo cittadino e degli assessori Elisa Faccin e Matteo Muser, era stata annunciata l’approvazione dello strumento urbanistico entro il mese di luglio. L’impegno era stato inizialmente verbalizzato e pubblicato sul portale web del Comune; tuttavia, la minoranza segnala come il resoconto sia stato successivamente rimosso e sostituito con una versione modificata come si evince da “una mail inviata l’indomani dall’assessore Muser che mostra le correzioni apportate al testo originario”, aggiungono i consiglieri d’opposizione, sottolineando come la variante sia attesa da quasi cinque anni e contestando il rischio di una sua approvazione tardiva a ridosso della scadenza elettorale. «Una modifica del genere – affermano i consiglieri – stravolge la sostanza degli impegni verbalizzati e non può essere liquidata come correzione di “imprecisioni materiali”, espressione usata nel verbale sostitutivo. Si offre ai cittadini una versione distorta e conveniente alla giunta, con un’ingerenza grave nell’autonomia delle consulte di cui Muser, Vicentini e Faccin devono rispondere.  A tutto questo si aggiunge l’attesa di quasi cinque anni per una variante che non è stata ancora completata. Anche se si dovesse arrivare ad approvarla ora, farlo soltanto a ridosso delle elezioni sarebbe uno scandalo politico: le esigenze di una frazione non possono essere subordinate al calendario elettorale».
La seconda contestazione interessa Cazzaso e riguarda le misure di sicurezza per la via di fuga connessa alla frana. Nel corso dell’incontro del 29 luglio, Migotti e Busolini avevano sollecitato chiarimenti sull’installazione delle telecamere di monitoraggio del varco. In quella sede, il sindaco aveva riferito che la richiesta era già stata inviata e si trovava in attesa di autorizzazione da parte della Prefettura. A seguito di un’istanza di accesso agli atti presentata il 31 luglio, la risposta scritta dell’Amministrazione, pervenuta a fine agosto, ha però chiarito che non era necessaria alcuna autorizzazione preventiva da parte di altre istituzioni. La minoranza rileva inoltre la mancata stesura del verbale di quella seduta, contrariamente a quanto previsto dal regolamento delle consulte. «Siamo costretti, dunque – chiosano gli otto consiglieri –, a dedurre che nulla sia stato fatto e che l’Amministrazione tenti di mascherare con affabulazioni totalmente inveritiere le promesse non mantenute. Il progetto delle telecamere resta incompiuto e, davanti a questa contraddizione, Vicentini deve spiegare quale lettera abbia spedito, quando e a chi. L’opacità di queste risposte offende l’intelligenza dei cittadini e ormai ha compromesso radicalmente la credibilità dell’intera giunta».