Terremoto del Friuli, Gemona attende Mattarella e anche la premier Meloni
Il 6 maggio, a cinquant’anni esatti dalla notte che cambiò per sempre la storia del Friuli, Gemona si prepara a vivere una giornata di altissimo valore istituzionale, civile e simbolico. Alla presenza già annunciata del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, atteso alla seduta straordinaria del Consiglio regionale, potrebbe aggiungersi anche quella della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni (nella foto in occasione dell’Adunata degli Alpini di Udine). Una partecipazione, quest’ultima, non ancora ufficializzata da Palazzo Chigi, ma sempre più al centro delle indiscrezioni delle ultime ore.
La ricorrenza non è soltanto un appuntamento commemorativo. È il ritorno della memoria nel luogo che più di altri rappresenta la ferita e la rinascita del Friuli. Gemona del Friuli, devastata dal terremoto del 1976 e poi divenuta simbolo della ricostruzione, sarà ancora una volta il cuore di una comunità che seppe trasformare il dolore in responsabilità, il lutto in coesione, la distruzione in un modello riconosciuto in tutta Italia.
Il cosiddetto “Modello Friuli” resta ancora oggi il riferimento di una ricostruzione fondata su efficienza amministrativa, partecipazione popolare, radicamento nelle comunità locali e capacità di ripartire senza smarrire la propria identità. La presenza delle più alte cariche dello Stato avrebbe dunque un significato che supera il cerimoniale: rappresenterebbe il riconoscimento a una terra che, mezzo secolo fa, seppe rialzarsi con dignità, concretezza e determinazione.
Sulla possibile presenza della premier Meloni, il ministro Luca Ciriani ha confermato il lavoro in corso con Palazzo Chigi. «È da tempo che lavoro con Palazzo Chigi per far venire il Presidente del Consiglio in Friuli per i 50 anni del terremoto», ha dichiarato, precisando che l’agenda della presidente è complessa ma che la ricorrenza è considerata di grande rilievo. La data indicata per la visita sarebbe proprio il 6 maggio a Gemona, in attesa della conferma ufficiale.
Per Ciriani, la presenza dei vertici dello Stato sarebbe un gesto dovuto nei confronti di una regione che, dopo il sisma, dimostrò “tempra, determinazione e caparbietà”. Il ministro ha inoltre confermato che il 6 maggio sarà a Gemona come rappresentante del Governo e del Friuli.
Le indiscrezioni hanno sorpreso anche il sindaco di Gemona, Roberto Revelant, che già considerava la visita del Capo dello Stato un momento di straordinario rilievo per la comunità. L’eventuale arrivo della Presidente del Consiglio renderebbe la giornata ancora più significativa, trasformando la commemorazione in un abbraccio istituzionale ai territori colpiti dal sisma e alla memoria delle vittime.
