Terapie contro la “decrescita infelice” del Friuli, se ne parla mercoledì a Tolmezzo

Come si spiega l’”involuzione” del capitale economico-produttivo del Friuli tra il 2008 e oggi, molto più ampia rispetto al resto d’Italia, (-16% rispetto a -5,7%) addirittura maggiore rispetto alla stessa Italia meridionale (-11,2), secondo i dati dell’ISTAT?

Su questo tema si incentrerà la relazione del Prof. Fulvio Mattioni al Convegno organizzato dall’Associazione “Pro Carnia 2020”per Mercoledì 13 novembre alle 17,30 presso la sala del Museo carnico a Tolmezzo. Si tratterà di ricercare le cause di tale fenomeno e possibilmente le terapie da attuare di qui al 2022 per evitare quella che viene definita la “decrescita infelice” del Friuli e della Carnia. A tale scopo sono stati invitati a portare il loro contributo Paola Schneider (Federalberghi), Claudio Peresson (Ass. Allevatori), Dario Farinelli (Carnia industrial Park), rappresentanti di Confindustria e della CISL, che hanno aderito all’iniziativa. E’ previsto anche l’intervento di Vanni Treu della Cooperativa Cramars, cui si deve la recente pubblicazione dell’Atlante della montagna friulana.

L’appuntamento è per il pomeriggio di mercoledì 13, al quale sono invitati l’intera popolazione e soprattutto i soggetti economici e istituzionali del territorio.

PROGRAMMA DEL CONVEGNO:
Ore 17,30 Saluto Presidente “Pro Carnia 2020” Dott. Romano Lepre
Introduzione : Sen. Diego Carpenedo del Direttivo “Pro Carnia 2020”
Relazione dell’economista FULVIO MATTIONI su:
“2008-2022 rilancio del Friuli e della Carnia o decrescita infelice?

Interventi programmati di:
Vanni Treu (Coop. Cramars) Paola Schneider (Federalberghi), Claudio Peresson (Ass.
Allevatori, Dario Farinelli (Carnia industrial Park), rappresentanti: Confindustria, CISL
Dibattito

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