In teatro a Tolmezzo un grido contro la barbarie della guerra

Sabato 20 gennaio alle 20.45 al Teatro Candoni di Tolmezzo andrà in scena “Boati di silenzio – Echi di una Caporetto celata”, lo spettacolo promosso dall’Associazione Musicale e Culturale “Armonie” scaturito da un percorso progettuale che si è sviluppato in diversi anni al termine dei quali è stato possibile generare un’esperienza inedita che coinvolge ricerca storica, musica, recitazione, danza aerea e scenografia in un unicum volto a trattare il difficile e poco narrato tema della Grande Guerra combattuta dai civili, in particolare donne e bambini, che hanno sperimentato la drammatica esperienza dell’invasione nella totale impotenza.

“La drammatica esperienza che ha inciso corpi e anime delle nostre ave durante la Ritirata non è certo secondario rispetto alle testimonianze dal fronte e alla narrazione delle battaglie, eppure per moltissimi anni sono stati celati se non volutamente dimenticati – chiosa il presidente dell’Associazione, Mattia Mestroni -.  Per questo insieme ai ragazzi abbiamo deciso di trattare questo tema. Ma anche perché approfondendo le fonti storiche ritroviamo una forte affinità con numerosi atteggiamenti ed episodi dell’attualità. Non solo in relazione alla triste cronaca di violenza sulle donne, ma anche negli atteggiamenti e nei giudizi che troppo superficialmente si tende oggi a riservare alle persone costrette alla migrazione.”

 

Un progetto al quale hanno creduto numerosi enti quali le neocostituite BCC Prima Cassa e Banca TER, i Comuni di Basiliano, Flaibano, Mereto di Tomba, Sedegliano e la Città di Tolmezzo e al quale hanno collaborato l’A.S.D. Tumblerart e l’Istituto Salesiano Don Bosco G.Bearzi.

Aida Talliente

Sul palco, l’orchestra a fiati giovanile di ottanta elementi dell’Associazione, diretta dal Maestro Fabrizio Fontanot, si alterna ai movimenti di danza aeree di Giovanni Martinuzzi e di Elisa Borlini, alla voce di Fabiano Fantini e all’interpretazione commovente di Aida Talliente. La scenografia è stata curata da Cecilia Fabris e la ricerca storica da Tommaso Chiarandini. Tutti gli aspetti dello spettacolo, testi compresi, sono stati messi sapientemente insieme dai ragazzi di Armonie.
“L’aspetto più toccante della rappresentazione, per le ragazze ed i ragazzi che hanno messo in scena lo spettacolo, è certamente quello che poi si rivela il più taciuto di quell’epoca: il destino che spettava ai bambini nati da queste sofferenze, o ai bambini non nati”, aggiunge Mestroni.

Dello spettacolo si è parlato oggi a “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli, in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con l’intervento di Aida Talliente.
Proponiamo il Podcast.

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