Tarcento, approda in Regione la riorganizzazione del Centro di salute mentale

Il Centro di salute mentale (Csm) di Tarcento è stato oggetto di discussione in III Commissione regionale.

A portare all’attenzione il tema – come si legge in una nota – ci ha pensato la consigliera regionale dei Cittadini, Simona Liguori (nella foto), che ha interrogato la Giunta per conoscere quale fosse la riorganizzazione dei servizi della struttura, anche alla luce di un repentino trasferimento di uno dei tre medici psichiatri nel distretto di Codroipo. “Il Centro – ha spiegato Liguori – è un servizio essenziale per la comunità: si prende cura dei malati e delle loro famiglie, promuove la salute mentale, sviluppa programmi per la presa in carico e la continuità terapeutica, assicura interventi in sede ambulatoriale e in ambito territoriale”.

“Abbiamo chiesto all’assessore Riccardi – continua la consigliera – quale sarà la ricaduta della riorganizzazione, annunciata dal direttore generale di Asufc a mezzo stampa qualche giorno fa, sugli utenti attualmente in carico”.

“La peculiarità degli utenti presi in carico dal Csm – ha concluso Liguori – mi ha portato a chiedere alla Giunta l’impegno di seguire con attenzione le sperimentazioni di nuovi modelli organizzativi che possano impattare sul rapporto fiduciario che gli utenti hanno da tanti anni con i professionisti sanitari del Csm”.

RICCARDI  Il Dipartimento di salute mentale di Tarcento verrà interessato da una nuova organizzazione dei servizi nell’arco delle 12 ore, diventando un centro sperimentale che si occuperà delle tematiche riabilitative e inclusive nonché dello sviluppo cognitivo orientato soprattutto ai cittadini più giovani.

Lo ha detto il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi

Come illustrato dall’esponente dell’Esecutivo, la riorganizzazione prevede una presa in carico integrata della persona in cui un ruolo importante avranno non solo gli psichiatri e gli psicologi ma anche i tecnici della riabilitazione psichiatrica e gli educatori. L’attività clinico-sanitaria verrà erogata dai Centri di salute mentale (Csm) contermini, garantendo il servizio a tutti i cittadini. Il centro sperimentale di Tarcento permetterà di investire su tutte le professionalità che si occupano di problematiche inerenti la salute mentale. Nella sede del nuovo Distretto, di cui sarà presentato il progetto definitivo a breve, sono previsti gli spazi dedicati al Csm.

Ad oggi nel Cividalese e nel Tarcentino insistono due Centri di salute mentale, rispettivamente sulle 24 e sulle 12 ore: quello di Cividale ha un bacino di 46mila abitanti mentre quello di Tarcento ne ha 40mila. Per garantire a tutti i cittadini del territorio omogenee opportunità di cura, il Csm di Cividale del Friuli seguirà anche alcuni comuni limitrofi tra i quali Povoletto, Attimis, Faedis.