Stroncato traffico di droghe leggere sui treni in transito a Tarvisio, 36 gli arresti

Nel corso dell’ultimo anno, le unità operative del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Trieste hanno concluso un articolato servizio volto al contrasto del traffico delle cosiddette “droghe leggere”, che ha complessivamente portato al sequestro di oltre 35 chili tra hashish e marjuana ed all’arresto di 36 responsabili.

L’operazione, avviata nel 2017, ha accertato il coinvolgimento nei traffici illeciti di 77 soggetti di nazionalità italiana ed extracomunitaria, di cui 36 arrestati e associati alle locali case circondariali, 8 denunciati per episodi di piccolo spaccio e 33 segnalati amministrativamente alle competenti Prefetture per violazione dell’art. 75 D.P.R. 309/90.
Le articolate attività di indagine hanno avuto inizio presso la stazione centrale del capoluogo giuliano dove i finanzieri del I Gruppo Trieste hanno eseguito i primi controlli sequestrando piccoli quantitativi di sostanza stupefacente.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trieste, retta dal Procuratore Distrettuale Antimafia, Carlo Mastelloni, prontamente avviava approfondite indagini, dirette dal Sostituto Procuratore, dott. Federico Frezza, finalizzate ad individuare ulteriori soggetti dediti allo spaccio di stupefacenti nella piazza locale. A seguito di specifici approfondimenti investigativi espletati anche con l’ausilio di indagini tecniche, è stata individuata una complessa organizzazione criminale radicata a Roma, Milano e Torino, che utilizzava treni ed autobus di linea per far giungere le sostanze stupefacenti, tipo hashish e marijuana, nelle città del nord-est italiano, tra cui Trieste.
Sono stati svolti circa 70 controlli su oltre 30 convogli ferroviari anche con l’ausilio delle unità cinofile che hanno interessato complessivamente oltre 100 soggetti. Gli accertamenti investigativi posti in essere hanno consentito di individuare dei soggetti di nazionalità estera che, servendosi di corrieri extracomunitari, inviavano nelle province del triveneto (Udine, Verona, Bolzano, Gorizia e Trieste) ingenti quantitativi di stupefacenti. Alcuni dei responsabili sono stati arrestati a bordo di treni notturni, diretti verso il territorio austriaco, poco prima di attraversare il confine di Tarvisio.

L’hashish e la marijuana sequestrati erano spesso occultati all’interno di bagagli ed inseriti in involucri imbevuti con liquidi aventi l’odore di menta, per cercare di renderne più difficoltosa l’individuazione in caso di controlli con le unità cinofile antidroga. L’operazione di servizio conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto ad ogni forma di illegalità, con particolare riguardo alla lotta al traffico di sostanze stupefacenti che va ad incrementare le cosiddette “ricchezze opache” e che può favorire il finanziamento al terrorismo. La Guardia di Finanza si pone come fondamentale presidio di tutela della sicurezza statale nonché della salute dei cittadini. Le persone coinvolte nelle attività delittuose in parola, a seconda del ruolo svolto, sono state arrestate per il reato di traffico di sostanze stupefacenti aggravato dall’ingente quantitativo, o per spaccio destinato a minorenni. Tutta la droga sequestrata, se immessa sul mercato, avrebbe fruttato all’organizzazione criminale oltre mezzo milione di euro.