Stroili Oro chiede il trasferimento di 38 lavoratori da Amaro a Milano

“Non ci voleva!”. Esordisce così il sindaco di Tolmezzo, Francesco Brollo, dando notizia “della decisione di Stroili Oro di chiedere il trasferimento a Milano di 38 lavoratrici e lavoratori a partire dal prossimo settembre”.

“In un momento in cui la montagna stava rialzando la testa, con posti lavoro e aziende in crescita, arriva la decisione del trasferimento – scrive in una nota il primo cittadino – Chiedo subito assieme al sindaco di Amaro e a Carnia Industrial Park un incontro ai vertici dell’azienda”.

“Il timore – prosegue Brollo – è che in un tempo più o meno breve siano tutti e 160 i lavoratori a dover subire analogo destino: o andare a Milano o perdere il lavoro. Immaginiamo il loro disorientamento e quello di familiari e cari che vedono progetti di vita vacillare. Siamo, per dovere e sopratutto per volontà, al loro fianco. Ah, per cortesia, non fatene barbara disputa elettorale…” ha concluso il primo cittadino.

5 pensieri riguardo “Stroili Oro chiede il trasferimento di 38 lavoratori da Amaro a Milano

  • 7 Aprile 2018 in 19:44
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    Caro Sindaco Brollo e cari Sindaci Carnici, non si tratta di propaganda elettorale ma risulta semplice fare queste conclusioni a fatti compiuti. Personalmente credo ci sia stata una grossa mancanza di responsabilità da parte di tutti coloro a cui è stata data la fiducia ed il potere di rappresentanza. Il trasferimento di Stroili è una grave perdita che colpisce ancora una volta un territorio dimenticato dai politici. Ma cosa é stato fatto per quei poveri lavoratori e famiglie di Coopca, del Tribunale, di ex Carniacque, delle Caserme. Non sarebbe stato il caso di intervenire prima???? Non è sempre vero che il tempo passa e il cittadino dimentica… tutti dovremmo darci un gran da fare, voi, visti gli impegni presi dovreste essere un po’ più RESPONSABILI e cercare, finalmente, di fare qualcosa per questa povera Carnia che non riesce ad alzare la testa!

  • 7 Aprile 2018 in 21:02
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    Della vicenda Stroili c’erano guá avvisaglie da inizio settimana, qualcuno si è subito preoccuoato, mentre altri studiavano ricette culinarie.

  • 7 Aprile 2018 in 21:21
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    Biade Cjargne, un pezzo alla volta ci stiamo sgretolando…

  • 8 Aprile 2018 in 8:38
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    É da gennaio che è iniziata a girare la voce in tal senso, quando hanno spostato l’ecommerce a Mi…quindi non è piovuto dal nulla! Quest’anno trasferiranno gran parte degli uffici operativi a Mi e poi, a mio parere, un pezzo per volta anche tutto il resto (logistica, magazzino, ecc). Fra 12/18 mesi al max…ciao ciao Stroli, 160 persone a casa! Temo che questo progetto era già ben chiaro alla nuova proprietà Francese fin dall’acquisizione dell’azienda a fine 2016, sebbene avessero dichiarato l’esatto contrario !

  • 8 Aprile 2018 in 21:10
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    In un mondo in cui l’unica unità di misura è il profitto persone e famiglie che perdono il lavoro non contano, purtroppo.
    Chi predica il contrario è ahime’ inascoltato (Francesco).
    Credo fermamente, pur essendo spesso SEVERO con i politici, che in queste occasioni ben poco o nulla possano fare i nostri rappresentanti di fronte a decisioni già prese e per le logiche economiche, irrevocabili. Situazioni di Coopca, militari e Tribunale sono completamente diverse e non paragonabili, anche perche’ in quei casi responsabilità locali esistono e si conoscono.
    Ogni volta che sento della vendita di Magneti Marelli da parte di FCA mi vengono i brividi a pensare se anche qui decisioni passeranno sulla testa di centinaia di lavoratori e dell’azienda principe rimastaci come unico baluardo in Carnia,

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