Stop ai treni merci al valico di Tarvisio, la Regione mette 3 milioni
Tre milioni di euro per evitare che la chiusura temporanea della linea ferroviaria al valico di Tarvisio spinga una parte consistente del traffico merci dalla ferrovia alla strada. È la misura approvata dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia per sostenere le imprese ferroviarie durante l’interruzione programmata della linea tra il confine italo-austriaco, a Thörl Maglern, e Carnia.
La circolazione ferroviaria sarà completamente sospesa dal 22 agosto al 20 settembre 2026 per consentire l’esecuzione di lavori programmati da Rete ferroviaria italiana.
Una chiusura particolarmente delicata per il sistema logistico regionale perché, nello stesso periodo, non sarà disponibile neppure la rete slovena. Le imprese saranno quindi costrette a utilizzare percorsi ferroviari alternativi più lunghi e più costosi, in particolare lungo la direttrice del Brennero.
Il rischio individuato dalla Regione è che l’aumento dei tempi e dei costi renda più conveniente il ricorso al trasporto su gomma, con la possibilità che una parte dei flussi commerciali venga spostata dalla ferrovia alla strada non soltanto durante il periodo dei lavori, ma anche successivamente.
Per questo la Giunta ha approvato i criteri per la concessione di contributi a fondo perduto alle imprese ferroviarie titolari di licenza europea.
La misura riguarderà i trasporti merci con origine o destinazione nei porti di Trieste, Monfalcone e Porto Nogaro, negli interporti regionali e nelle aziende del Friuli Venezia Giulia dotate di raccordo ferroviario.
Il contributo potrà essere riconosciuto sull’intero percorso ferroviario alternativo, compresa la tratta internazionale, qualora la deviazione sia necessaria per aggirare l’interruzione del valico di Tarvisio e consentire di mantenere le merci su ferro.
Tra i maggiori costi coperti rientrano i pedaggi ferroviari, la trazione aggiuntiva, l’utilizzo di materiale rotabile e l’impiego straordinario di personale.
Il sostegno non potrà superare il 60 per cento dei costi esterni evitati e, contemporaneamente, il 100 per cento degli extracosti effettivamente sostenuti dall’impresa ferroviaria.
I criteri sono stati definiti insieme alle associazioni di categoria rappresentative del settore, con l’obiettivo di costruire una misura aderente alle esigenze delle imprese e del sistema logistico regionale.
Un altro elemento previsto dalla misura riguarda le tariffe applicate ai clienti finali. Le imprese ferroviarie beneficiarie del contributo dovranno infatti mantenere le condizioni normalmente applicate per il percorso attraverso Tarvisio, senza trasferire sugli utenti i maggiori costi determinati dalle deviazioni.
«Abbiamo previsto che il beneficio economico venga trasferito agli utenti finali. Le imprese ferroviarie che riceveranno il contributo dovranno mantenere le condizioni tariffarie normalmente applicate per il percorso attraverso Tarvisio, senza scaricare sui clienti i maggiori costi della deviazione», ha spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante.
«Mettiamo a disposizione 3 milioni di euro per evitare che la chiusura temporanea della linea ferroviaria al valico di Tarvisio provochi il trasferimento delle merci dalla ferrovia alla strada. La Regione interviene per tutelare la continuità dei traffici del sistema portuale e logistico del Friuli Venezia Giulia».
