SS 52 Carnica, Mazzolini: «Programma da 16,8 milioni, già stanziati 2,8 milioni per le prime opere»
Un programma complessivo di interventi da 16,8 milioni di euro per migliorare la sicurezza della SS 52 Carnica tra Socchieve e Forni di Sopra, con un primo stanziamento da 2,8 milioni destinato alle opere considerate prioritarie.
A darne notizia è il vicepresidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Stefano Mazzolini, che ripercorre il lavoro avviato oltre un anno fa sulla viabilità dell’Alto Friuli.
«Quasi 17 milioni di euro di interventi previsti per mettere in sicurezza la SS 52 Carnica tra Socchieve e Forni di Sopra. Un investimento importante per una delle principali arterie della nostra montagna, al quale oggi si aggiunge un altro risultato concreto: con l’ultimo assestamento sono stati stanziati 2,8 milioni di euro per finanziare le prime opere prioritarie», afferma Mazzolini.
Il percorso, ricorda il vicepresidente del Consiglio regionale, era iniziato nel marzo 2025, con una serie di sopralluoghi e incontri con FVG Strade, sindaci e amministratori locali per individuare le principali criticità presenti lungo la statale.
«Da quell’ascolto siamo passati allo studio tecnico e quindi al DOCFAP approvato dalla Giunta regionale, che ha definito un programma complessivo di interventi stimato in 16,8 milioni di euro. Oggi arrivano anche le prime risorse per iniziare dalle situazioni considerate più urgenti».
I 2,8 milioni di euro già stanziati saranno destinati alla messa in sicurezza del ponte sul Rio Poschiaranda, al rifacimento delle barriere sul ponte del Rio Calda, alla rettifica di un tratto della SS 52 e ad altri interventi sulle barriere di sicurezza.
Il piano, sottolinea Mazzolini, ha però un orizzonte più ampio e interessa l’intero collegamento tra Socchieve e Forni di Sopra.
«Questo è solo il primo passo. Il progetto complessivo individua numerosi interventi futuri: dalla sistemazione delle intersezioni e dei tratti più critici alla realizzazione e riqualificazione delle piazzole di sosta, dalla sicurezza di ponti e barriere agli interventi sulle fermate del trasporto pubblico e sui percorsi pedonali».
Le opere programmate interesseranno anche Mediis, Priuso, Ampezzo, Forni di Sotto e Forni di Sopra, compresa la sistemazione dell’area del Varmost.
«È il metodo che abbiamo voluto seguire fin dall’inizio: ascoltare il territorio, individuare le criticità, programmare le soluzioni e trovare progressivamente le risorse per realizzarle. Per la montagna la viabilità significa sicurezza, ma anche turismo, sviluppo e possibilità di vivere e lavorare nelle nostre vallate», aggiunge Mazzolini.
Il vicepresidente del Consiglio regionale ringrazia infine il presidente della Regione Massimiliano Fedriga e l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante.
«Con l’assessore Amirante c’è un confronto costante e proficuo sulle necessità viarie dell’Alto Friuli. Siamo partiti dall’ascolto del territorio, siamo arrivati a una programmazione da quasi 17 milioni e oggi finanziamo le prime opere per 2,8 milioni. Ora l’obiettivo è proseguire, passo dopo passo, con gli altri interventi previsti per rendere la SS 52 sempre più sicura e adeguata alle esigenze della nostra montagna».
