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Specie vegetali esotiche invasive, a Tolmezzo un incontro informativo pubblico

Le specie vegetali esotiche invasive rappresentano una minaccia crescente per la biodiversità, gli equilibri naturali e, in alcuni casi, anche per la salute delle persone e le attività umane. Per accrescere la conoscenza del fenomeno e promuovere una maggiore attenzione verso il territorio, il Comune di Tolmezzo assessorato ambiente agricoltura e foreste organizza venerdì 23 ottobre, alle ore 17.30 nella sala consiliare del Municipio, un incontro informativo aperto alla cittadinanza dedicato a questa importante problematica ambientale.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione con il Servizio Biodiversità della Regione, con il supporto della Stazione forestale e dell’Ispettorato forestale locali, e si inserisce in un percorso di confronto e sensibilizzazione condiviso con le amministrazioni comunali della Conca tolmezzina.

L’obiettivo è offrire ai cittadini strumenti concreti per riconoscere le principali specie invasive, comprendere i danni che possono provocare e conoscere le corrette modalità di prevenzione e contenimento.

Le specie esotiche invasive, dette anche specie aliene, sono organismi introdotti dall’uomo, accidentalmente o volontariamente, al di fuori del loro ambiente naturale, che in determinate condizioni riescono a diffondersi rapidamente, entrando in competizione con le specie autoctone.

La loro presenza può alterare gli equilibri degli ecosistemi, ridurre la biodiversità, compromettere gli habitat naturali e modificare il paesaggio. Alcune specie possono inoltre danneggiare infrastrutture e colture, mentre altre presentano rischi diretti per la salute umana.

In Friuli Venezia Giulia il fenomeno interessa ambienti diversi, dalla pianura alle aree montane. Tra le specie da conoscere figurano l’ailanto, capace di espandersi rapidamente e ostacolare la crescita della vegetazione autoctona, e la panace di Mantegazza, la cui linfa può provocare gravi reazioni cutanee. Il riconoscimento tempestivo e la prevenzione sono fondamentali: intervenire quando una specie è ancora localizzata può consentire di limitarne la diffusione e ridurre la complessità degli interventi successivi.

La questione assume un significato particolare per la Conca tolmezzina e per la Carnia. La posizione della Conca, in relazione ai collegamenti tra la pianura friulana e le vallate montane e in presenza degli effetti del cambiamento climatico, rende quindi importante prestare attenzione ai possibili percorsi di diffusione verso il territorio carnico. Ma anche il recente incendio che ha interessato il monte Amariana, richiama l’attenzione sulla necessità di monitorare con cura le aree interessate e valutare le condizioni che possono favorire l’insediamento di vegetazione invasiva. Gli effetti del fuoco sulla copertura vegetale e sulle condizioni del suolo possono favorire la colonizzazione da parte di specie opportuniste.  Durante l’incontro saranno fornite informazioni sulle principali specie vegetali esotiche invasive, sulle caratteristiche per il loro riconoscimento e sulle tecniche attuali di contenimento appropriate. Sarà inoltre sottolineata l’importanza di evitare comportamenti che possano favorirne involontariamente la diffusione (ad esempio  attraverso la movimentazione di terreno o la gestione non corretta del verde). Secondo l’assessore Marioantonio Zamolo «la tutela della biodiversità riguarda non solo i nostri boschi ma anche i margini delle strade, dei corsi d’acqua e gli spazi che viviamo ogni giorno. Come Comune di Tolmezzo riteniamo importante lavorare insieme al Servizio Biodiversità regionale ed al personale forestale per sensibilizzare la popolazione sul fenomeno. La prevenzione parte dalla conoscenza: riconoscere una specie invasiva e sapere come comportarsi può fare la differenza».