Sostegno al reddito, a fine mese si aprono le domande

Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), presieduto da Ettore Romoli, ha espresso parere favorevole (su 18 votanti: sette gli astenuti e un contrario, la Provincia di Udine) sul Regolamento per l’attuazione della misura attiva di sostegno al reddito, illustrato nel dettaglio dall’assessore regionale alle Politiche sociali del Friuli Venezia Giulia Maria Sandra Telesca, presente anche l’assessore regionale al Lavoro Loredana Panariti.

“Pur consapevoli delle difficoltà che qualsiasi norma importante e innovativa presenta nella sua applicazione, la Giunta regionale ritiene che, assieme agli Enti locali, si debba fare in modo che la misura di sostegno al reddito venga applicata sui territori – ha affermato Telesca -. Per questo molte osservazioni sono già state accolte in sede tecnica e hanno apportato dei miglioramenti dei termini per le procedure e oggi abbiamo esaminato le altre perplessità, tutte di carattere organizzativo”.

È stata l’assessore al Lavoro Loredana Panariti a confermare che la misura verrà supportata sul piano organizzativo da una concreta sinergia tra Servizi Sociali dei Comuni, Centri per l’Impiego e Servizi per il Lavoro, come richiesto dal CAL.

COME FUNZIONERA’ IL SOSTEGNO AL REDDITO

euro denaroDestinatari della nuova misura regionale attiva di sostegno al reddito saranno tutti i nuclei familiari di cui almeno un componente è residente in Friuli Venezia Giulia da almeno 12 mesi, con un Isee non superiore a 6 mila euro.
Poiché la misura è stata definita “tutt’altro che assistenzialistica”, gli aiuti pubblici monetari che saranno concessi vanno accompagnati dal coinvolgimento attivo dei beneficiari, che attraverso un vero e proprio “patto” dovranno dichiarare la propria disponibilità immediata a lavorare o comunque a intraprendere percorsi formativi, di avvicinamento all’occupazione, di inserimento sociale in genere.

La caratteristica sarà la temporaneità. I contributi, il cui importo massimo mensile sarà pari a 500 euro, in via sperimentale saranno concessi per un massimo di 12 mesi, solo in casi particolari riattivabili, dopo un’interruzione di almeno quattro mesi. Saranno erogati bimestralmente attraverso una Carta acquisti, una normale carta di pagamento elettronica che permetterà di comperare generi alimentari presso negozi abilitati, pagare spese sanitarie e bollette di luce e gas. L’attuazione della nuova misura sarà, necessariamente, progressiva, per superare ‘senza strappi’ gli interventi attualmente esistenti.

Prima della pubblicazione sul BUR prevista per le prossime settimane, dopo l’ultimo necessario passaggio in Giunta regionale, si studierà il modo per garantire che a coloro che presenteranno domanda entro ottobre 2015, a gennaio 2016 saranno pagati due bimestri (novembre-dicembre 2015 e gennaio-febbraio 2016).

Da fine ottobre i Servizi sociali dei Comuni del Fvg cominceranno ad accogliere le domande. Trenta giorni saranno necessari per ottenere una risposta e l’indicazione della somma spettante, mentre serviranno due mesi per costruire e sottoscrivere il “patto di inserimento” cui l’erogazione è subordinata.

 

IL DIBATTITO AL CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE
In merito alle preoccupazioni sul metodo di finanziamento, Telesca e Panariti, assieme all’assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin, hanno assicurato che le direzioni centrali Autonomie locali e Salute della Regione, assieme ai Comuni capofila, sono al lavoro da tempo col flusso più consistente per capire i meccanismi che possano evitare l’eventuale formarsi di un avanzo.

“In ogni caso, attraverso la costituzione delle Unioni Territoriali Intercomunali (UTI) entro i termini previsti dalla legge, sarà possibile trasferire le risorse alla stessa UTI, che fungerà da Comune capofila e che per i primi cinque anni di attività sarà esclusa dal Patto di stabilità. Quindi il paventato problema di mancanza di spazi finanziari non avrà ragione d’essere”, è stato spiegato.

 

LE PREOCCUPAZIONI

Nadia Campana
Nadia Campana

“È una manovra importante per il sostegno delle fasce più deboli della popolazione e, in sede di Commissione, è stato più volte sottolineato il grande lavoro della Giunta regionale per realizzare il Regolamento” ha commentato la delegata alla presentazione delle osservazioni della III Commissione del CAL Nadia Campana.

“Tengo per questo a precisare che il voto di astensione – aggiunge Campana, che per il Comune di Tarvisio si è astenuta assieme a Cividale, Gorizia, Pordenone, Prata di Pordenone, Santa Maria la Longa e la Provincia di Pordenone – non è dovuto a una contrarietà sul contenuto del Regolamento, ma è legato soprattutto alle preoccupazioni per un aggravio del carico di lavoro dei Servizi Sociali dei Comuni per svolgere le procedure di verifica e controllo e ad alcune criticità inerenti ai trasferimenti dei fondi regionali e causate dalle tempistiche di approvazione dei bilanci degli Enti locali. Rischiamo la mancata copertura per gli utenti che presenteranno domanda”, ha fatto notare Campana, aggiungendo “di confidare che l’assessore terrà conto delle segnalazioni che sono emerse nella terza Commissione e, dal momento che si tratta di una norma provvisoria, saprà farle proprie”.

 

GLI ALTRI PUNTI DISCUSSI AL CAL
Parere favorevole all’unanimità (con la sola astensione del Comune di Artegna) per la proposta di delibera che stabilisce il riparto di nuovi spazi finanziari per gli Enti locali pari a 10,8 milioni di euro e che potrà essere trasmessa alla Giunta regionale per l’approvazione definitiva.

“Le risorse derivano per 7,6 milioni dall’ammontare delle cessioni a seguito del monitoraggio compiuto ad agosto e da 3,2 milioni della precedente gestione del Patto di stabilità”, ha ricordato l’assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin relazionando al CAL che la Giunta prevede di assegnare in via prioritaria spazi finanziari orizzontali per un importo pari a 30.000,00 euro per il soddisfacimento della richiesta relativa alla gestione diretta dei servizi socioassistenziali.

Ai Comuni viene assegnata una quota pari al 100 per cento delle richieste avanzate nella ricognizione di agosto, mentre la parte restante va alle Province sempre tenendo conto della medesima ricognizione.

Infine, il CAL ha individuato in Mario Pezzetta il rappresentante degli Enti locali in seno al Comitato di sorveglianza del Programma Operativo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020 e in Enrico Gherghetta il suo sostituto.

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