Alto CadorePrimo pianoSport

Sappada piange Eliseo Sartor, “patriarca” dello sci di fondo

L’ASD Camosci e lo sci friulano sono in lutto per la scomparsa questa mattina di Eliseo Sartor. Aveva 91 anni.
Si tratta di un personaggio fondamentale nella storia del sodalizio di Sappada e in generale dello sci regionale, e non solo.
Nel 1980, assieme a Paolo Kratter, Ferruccio Piller e Bruno Protto, diede vita all’associazione sportiva Camosci, specializzata nello sci di fondo, con la scelta di far parte dell’allora Comitato Carnico-Giuliano. Ne fu anche presidente, oltre che grandissimo allenatore e portò tanti ragazzi alle squadre nazionali, compresi i futuri campioni olimpici Silvio Fauner e Pietro Piller Cottrer. Negli anni ’80 fu anche allenatore della squadra di Comitato.
Eliseo Sartor, che per lo sci di fondo a Sappada era un patriarca, lo scorso anno era stato festeggiato in occasione dei suoi 90 anni.

Silvio Fauner e Eliseo Sartor

«Oggi è uno di quei giorni che vorresti non arrivassero mai – scrive sul suo profilo social Silvio Fauner -. Ma purtroppo sappiamo che la vita è anche questo. Oggi Sappada, il mondo dello sport italiano e in particolare quello dello sci nordico, ha perso uno dei suoi tecnici migliori. Io ho perso molto di più. Ho perso il mio primo allenatore. Quello che ha dato il via alla mia carriera, quello che mi ha portato fino al tetto del mondo. Prima di tutto però, ho perso quello che per me era come un secondo PADRE. Fino a due mesi fa, al bar, nonostante i suoi novant’anni, era sempre pronto a consigliarmi e a rimproverarmi. Rimproveri che io ho sempre ascoltato e custodito come il consiglio più prezioso. Mi porto dentro tutti i ricordi della mia gioventù con lui. Le ore sugli sci, i viaggi interminabili, le risate, la fatica, la sua voce che mi diceva sempre di non mollare mai. E poi le telefonate. Il giorno prima di ogni gara importante, squillava il telefono ed era lui. “Silvio, ricordati cosa sai fare”. Una frase semplice, che per me valeva più di qualsiasi tattica. Era il suo modo di esserci, sempre. Eliseo é stato il mio primo allenatore, ma è stato anche la mia guida, il mio punto di riferimento, la persona che ha creduto in me quando ancora io non sapevo dove sarei potuto arrivare e gliene sarò eternamente grato. Grazie per tutto, Eliseo. Mi mancherai molto”.

Commossa anche Lisa Vittozzi: «Lo porterò sempre nel mio cuore, per tutto quello che ha trasmesso a me come a tanti altri cresciuti a pane e sport – afferma la campionessa olimpica di Milano Cortina 2026 -. Ma oltre a questo, era una persona molto speciale per me: sempre gentile, allegro e affettuoso. Mi mancherà».
Festa dei 45 anni ASD Camosci e 90 anni Eliseo Sartor a Sappada. Copyright © PhotoSolero
Massimo Casciaro e Eliseo Sartor alla festa dei 45 anni dei Camosci

«Siamo stati fortunati a incontrare sulla nostra strada Eliseo Sartor – dice l’attuale presidente dei Camosci, Massimo Casciaro -. Eliseo è stato per tutti noi un allenatore, una guida, un maestro. Una persona speciale. Non finiremo mai di dirgli grazie per quello che ci ha insegnato, per la sua passione infinita per lo sci, per la sua attenzione a ognuno di noi, per la sua dedizione totale ai Camosci. Lo scorso anno, proprio in questi giorni, lo abbiamo festeggiato per i suoi 90 anni, ricorrenza che coincideva con i 45 anni di fondazione dei Camosci, società che Eliseo ha contribuito a fondare e che ha fatto crescere come si fa crescere un figlio. È stata una festa speciale, con tanti amici arrivati a celebrarlo e a dirgli grazie. Un grazie gli ripetiamo noi oggi. Con gli occhi colmi di lacrime. Con il cuore colmo di riconoscenza».